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Da Fincantieri a Terme passando per Meridbulloni e Marina di Stabia. La ricetta di Rilancio di Nino Di Maio dell’associazione Svegliamoci

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L’associazione SVEGLIAMOCI rilancia la propria azione.Come preannunciato si è svolto presso il cral della Corderia militare l’incontro dei soci e simpatizzanti dell’associazione SVEGLIAMOCI.

In tale contesto, dopo aver annunciato l’operatività degli sportelli caf e patronato e l’attivazione in corso della procedura di accreditamento dell’associazione, quale soggetto di formazione professionale mirata, sono state illustrate una serie di proposte, da offrire al dibattito con tutte le componenti sociali, in merito alle laceranti emergenze che vive il territorio Stabiese.

In particolare sono state evidenziate proposte relativamente a:

-Sanità: Rivisitazione del piano ospedaliero tesa a risolvere l’inadeguatezza della rete ospedaliera territoriale prevedendo l’allocazione di specializzazioni per le strutture di Vico,Gragnano e Sorrento. Viceversa diventa urgente la delocalizzazione dell’ospedale San Leonardo. In tale quadro andrebbe valutata la possibilità di utilizzare la struttura, ormai fatiscente, delle nuove Terme e dell’albergo adiacente. Tutto ciò tenendo conto non solo del miglioramento dei livelli di assistenza ma anche dei ritorni economici ed occupazionali che un operazione di questo tipo assicurerebbe. Peraltro i finanziamenti ad hoc del pnrr per l’edilizia sanitaria, già assegnati, sono una grande opportunità ;

-Turismo e Termalismo: Intervento di recupero delle fonti del parco delle nuove terme per le cure idroponiche e del salone dei congressi in uno con la edificazione, nella stessa area, di una media struttura per fanghi, massaggi, cure inalatorie eccetera e rilancio delle antiche terme a cui destinare parte delle cure termali e per l’organizzazione di serate teatrali ed eventi culturali. Sempre nel contesto turistico la valorizzazione delle iniziative imprenditoriali in essere di Marina di Stabia e del porto antico, promuovendo sinergie e collaborazione, fino ad oggi assenti tra le realtà di Marina di Stabia, del porto antico e con gli altri operatori del settore. Naturalmente aprendo finalmente i servizi offerti ai cittadini Stabiesi e del comprensorio.

In tale quadro va sollecitata maggiore sensibilità e attenzione da parte dell’autorità portuale che sta privilegiando Napoli e Salerno sacrificando’ la portualita nostrana’.

Sempre in materia di turismo vanno garantiti interventi di restauro e manutenzione strutturale degli scavi di Stabia, delle Chiese della Madonna di Pozzano e della Libera, di Grotta San Biagio prevedere altresì la destinazione della Reggia di Quisisana a scuola di restauro od altra finalità culturale fissa, oltre all’organizzazione di eventi.

-Fincantieri : l’immediata attivazione della spendibilitá dei 40 ml, da sempre annunciati come disponibili dall’azienda ,aggiuntivi alle risorse più volte promesse dalla Regione per l’allestimento del bacino di carenaggio ovvero di un secondo bacino galleggiante ad immersione. Ciò anche alfine di aumentare la capacità produttiva dell’ opificio in presenza delle commesse militari. Tale opportunità prevede anche il recupero e la ristrutturazione della caserma Cristallina con la costruzione di oltre 200 alloggi da destinare al personale della Marina ,tecnici ed equipaggi che assicureranno una presenza massiccia sul territorio di personale militare che può essere anche un forte disincentivo per le cosche del malaffare. Questa partita deve vedere mobilitata la città per garantire tempestività all’operazione;

-Meridbulloni: Coinvolgimento serio della Regione per promuovere investimenti e scelte coerenti con le caratteristiche dell’area, dalla nautica al diporto;

-Corderia militare: completamento dell’operazione di diversificazione della produzione aggiuntiva a quella storica dei cordami.Su questo tema Fincantieri deve assicurare l’acquisto dei cordami delle navi in costruzione dalla corderia militare stessa. Come vanno accelerate le procedure di reclutamento di nuovo personale per far fronte al turn over e rispondere al nuovo scenario di commesse ,già acqisite.

È evidente,è stato sottolineato con forza a conclusione dell’incontro ,che solo un ritorno concreto all’esercizio compiuto delle responsabilità”Istituzionionali ,degli organismi ed enti come l’ASI, il commissario per le Zes, soggetti questi ultimi che possiamo definire, almeno per quanto riguarda la nostra città, meri stipendifici e che hanno completamente derubricato Castellammare dalla programmazione e dagli investimenti.

Alla responsabilità devono tornare anche le forze politiche,quelle sociali e quelle dell’associazionismo. Diventano altresì fondamentali, anche per neutralizzare i condizionamenti della delinquenza organizzata, il protagonismo e la partecipazione attiva di tutti i cittadini,a partire dai giovani.

Solo la mobilitazione culturale e sociale della città tutta può garantire il risultato della rinascita e la valorizzazione del patrimonio culturale ,ambientale ed industriale di Castellammare.

Sono state infine annunciate una serie di iniziative pubbliche quali: convegno sulla sanità e sui livelli di assistenza sul territorio; Portualita’ e turismo; Rilancio dell’apparato industriale Stabiese.

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