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I deputati Pd al ministro Piantedosi: “Rimuovere un funzionario indagato”

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Sostegno di regione e provincia, rimozione di un funzionario indagato. E’ quanto chiedono i deputati del gruppo parlamentare del PD-IDP Marco Sarracino e Arturo Scotto, che hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Piantedosi sollecitando un intervento relativo a due questioni: la sospensione – come scelta di opportunità dell’incarico di esperto sovraordinato al settore dei lavori pubblici e degli appalti per il Comune di Castellammare di stabia – del funzionario della Polizia di Stato coinvolto nell’inchiesta giudiziaria sulle concessioni demaniali marittime secondo le notizie riportate dagli organi di stampa; la necessità di istituire una sede di coordinamento tra i due comuni di Torre Annunziata e Castellammare di Stabia con il coinvolgimento di Regione e Città metropolitana e un rapporto stabile con le forze sociali al fine di accelerare gli interventi per lo sviluppo e affrontare in modo condiviso, le questioni legate al lavoro e alla crescita del disagio sociale.
“Proprio il fatto che i due Comuni – tra i più importanti dell’area metropolitana di Napoli – siano stati oggetto di un forte ed esemplare intervento dello stato richiede un ‘attenzione massima sui temi della trasparenza amministrativa e, al tempo stesso, una capacità di efficacia e di incisività delle politiche per lo sviluppo e il lavoro. Temi questi sollevati, con forza, in queste settimane da CGIL-CISL-Uil e da diverse forze sociali e associative” hanno dichiarato i due deputati firmatari dell’interrogazione.
“Attenzione a queste questioni deve essere posta non solo dal Governo e dalle commissioni straordinarie, ma anche da Città metropolitana e Regione e dagli enti da loro controllati a partire da Asl, Asi, Acer e altri al fine di ispirarsi tutti ad una linea di chiarezza e di obiettivi concreti” hanno concluso Sarracino e Scotto.


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Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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