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Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, è il giorno del giudizio

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Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, è il giorno del giudizio. Questa mattina, davanti ai giudici del Tar del Lazio, si discute il ricorso presentato dall’ex amministrazione Cimmino. Si chiede l’annullamento della decisione del Viminale, risalente allo scorso febbraio, quando in consiglio dei ministri fu ratificato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Sono seguiti mesi di veleni, accuse, indiscrezioni, anche a seguito della relazione della commissione d’accesso che ha determinato lo scioglimento.

Cimmino e soci questa mattina sono partiti, a bordo di un frecciarossa, alla volta di Roma per presenziare all’udienza in programma oggi. Nelle scorse settimane i difensori dei consiglieri di maggioranza hanno presentato le proprie memorie per convincere i giudici ad annullare il provvedimento infamante. Cosa che non ha fatto invece l’avvocatura dello Stato, che si è limitata a replicare alle memorie del collegio difensivo. Resta però il giallo degli allegati alla relazione desegretata, risultati illeggibili al momento della consegna. Anche su questo punto gli avvocati daranno battaglia in udienza. Difficile che però si arrivi a una conclusione già oggi. In ogni caso Castellammare di Stabia è al bivio: la conferma dello scioglimento, oppure il ribaltamento con il ritorno in carica dell’ex amministrazione fino alla scadenza naturale.

Daniele Di Martino


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Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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