Politica
Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, è il giorno del giudizio
Scioglimento per infiltrazioni camorristiche, è il giorno del giudizio. Questa mattina, davanti ai giudici del Tar del Lazio, si discute il ricorso presentato dall’ex amministrazione Cimmino. Si chiede l’annullamento della decisione del Viminale, risalente allo scorso febbraio, quando in consiglio dei ministri fu ratificato lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Sono seguiti mesi di veleni, accuse, indiscrezioni, anche a seguito della relazione della commissione d’accesso che ha determinato lo scioglimento.
Cimmino e soci questa mattina sono partiti, a bordo di un frecciarossa, alla volta di Roma per presenziare all’udienza in programma oggi. Nelle scorse settimane i difensori dei consiglieri di maggioranza hanno presentato le proprie memorie per convincere i giudici ad annullare il provvedimento infamante. Cosa che non ha fatto invece l’avvocatura dello Stato, che si è limitata a replicare alle memorie del collegio difensivo. Resta però il giallo degli allegati alla relazione desegretata, risultati illeggibili al momento della consegna. Anche su questo punto gli avvocati daranno battaglia in udienza. Difficile che però si arrivi a una conclusione già oggi. In ogni caso Castellammare di Stabia è al bivio: la conferma dello scioglimento, oppure il ribaltamento con il ritorno in carica dell’ex amministrazione fino alla scadenza naturale.
Daniele Di Martino

