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Stangata di Natale ai commercianti, la Tmp batte cassa per gli stalli occupati dai gazebo

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Una tassa di quattro euro al giorno per chi occupa le strisce blu con un gazebo. Arriva la stangata di Natale per i commercianti stabiesi, già alle prese con la crisi energetica e i costi schizzati alle stelle. A intimare il pagamento è la tmp, la società che gestisce la sosta a pagamento. Un vero e proprio salasso per i titolari dei locali, che si sono visti recapitare richieste di pagamento di quasi duemila euro dall’avvocato della società.
Va meglio per i commercianti della periferia, per modo di dire, che dovranno sborsare “soltanto” due euro e cinquanta al giorno.
Sul caso è intervenuto il segretario del Pd, Peppe Giordano: “Un regalo di Natale frutto della scellerata gestione della passata amministrazione comunale, che ha preparato un capitolato d’appalto che, come il PD ha denunciato a suo tempo, ha arrecato solo danni per i cittadini ed oggi scopriamo anche per i gestori delle attività di ristorazione e bar. Non si discute sul fatto che chi utilizza legittimamente il suolo pubblico per attività che producono profitti debba corrispondere all’ente comunale una tassa di occupazione. Quello che giustamente contestano i titolari degli esercizi pubblici sono la trasparenza nella conoscenza delle tasse da pagare e soprattutto le modalità con cui viene richiesto il pagamento di tributi da parte della società di gestione della sosta. Chi ha avuto modo di visionare le mail arrivate ai commercianti non può che provare rabbia per le modalità adottate e per la richiesta di ricevere i pagamenti in maniera perentoria senza nessun avviso precedente, per di più in un periodo particolare dell’anno. Sembra quasi che ulteriori pezzi della nostra città siano stati tolti dalla fruizione pubblica per essere concessi ad un privato. Al di là dei condizionamenti delle organizzazioni criminali che ha portato all’onta dello scioglimento, la passata amministrazione ha dato prova in più occasioni di essere stata sciatta ed inadeguata, lontana dalle reali esigenze dei cittadini e del territorio e a pagarne le conseguenze stavolta sono i commercianti stabiesi”.


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Politica

Alunni al freddo e al gelo in altre due scuole, coro di proteste dei genitori

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E’ un coro di proteste. Non solo la Bonito-Cosenza è rimasta senza riscaldamenti. A patire le pene del rigido inverno di questi giorni anche gli alunni più piccoli delle elementari. E’ il caso della scuola San Marco Evangelista nel quartiere San Marco e la Basilio Cecchi al centro cittadino.

Le proteste dei genitori si sono trasformate in segnalazioni giunte a StabiaNews.it. Il problema è sempre lo stesso: la mancata fornitura di gasolio da parte del Comune di Castellammare di Stabia.

Molti istituti stanno cercando di ovviare facendo entrare gli alunni alle 10 del mattino, quando le temperature sono leggermente in risalita. Ma è chiaro che è una situazione temporanea. I ritardi del Comune ormai sono sotto gli occhi di tutti. Una macchina amministrativa che fa acqua da tutte le parti, sia con la gestione politica che commissariale. Insomma, cambiare tutto per non cambiare niente.

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“Portatevi il plaid”, alunni della Bonito-Cosenza al freddo da dieci giorni

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“Portatevi il plaid da casa”. I professori sono costretti a suggerire metodi rudimentali per combattere il freddo. Nella settimana più fredda dell’anno, con temperature al minimo storico, gli alunni della scuola Bonito-Cosenza restano al freddo e al gelo. Da dieci giorni l’impianto di riscaldamento è fuori uso, a causa della mancata fornitura del gasolio. Dovrebbe provvedere il Comune di Castellammare di Stabia, in particolare il settore Lavori pubblici. Ma la fornitura tarda ad arrivare. Non è chiaro ancora il motivo di tale ritardo. Fatto sta che la caldaia ha smesso di funzionare e non si contano le proteste dei genitori.

Pariamo di una delle scuole più grandi di Castellammare. Quasi mille alunni, provenienti in parte dalla periferia e in parte dal centro cittadini. I professori riescono a fatica a tenere a bada i ragazzi, molti tentati dal disertare la scuola. Il Comune in tutto questo non è ancora pervenuto. Eppure è retto da una triade commissariale inviata dal ministero dell’Interno.  

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Crac Terme di Stabia, chiesto il processo per Bobbio e i suoi ex manager

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Crac Terme di Stabia, la Procura invoca il processo per l’ex sindaco di Castellammare Luigi Bobbio e altri dieci tra manager e revisori dei conti della società partecipata del Comune stabiese fallita nel 2015. Il gup del Tribunale di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, ha fissato per il mese di marzo l’udienza preliminare, su richiesta del pm Marianna Ricci.

L’ex sindaco Luigi Bobbio è oggi giudice della sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore e sarebbe tra i nomi che circolano per la candida a sindaco. Oltre a dover superare un altro scoglio giudiziario come quello della bancarotta Terme, dovrà risarcire il comune per poco meno di 170mila euro per effetto di una sentenza della corte dei conti.
Daniele Di Martino

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