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Scioglimento, ore decisive per la sentenza. Castellammare spera nel ritorno al voto

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Sono ore decisive per la sentenza sullo scioglimento per camorra. A un anno esatto dal commissariamento per infiltrazioni mafiose potrebbe scriversi una nuova pagina per il futuro di Castellammare di Stabia. E’ attesa l’ormai famosa sentenza del Tar del Lazio (Roma), in seguito all’udienza che si è tenuta lo scorso 21 dicembre. Sono ormai trascorsi due mesi e sembrano ormai maturi i tempi per il verdetto finale. Questo fine settimana potrebbe essere decisivo per conoscere la decisione dei giudici della prima sezione del tribunale amministrativo di Roma.

Il centrodestra spera e si dice ancora ottimista nel ribaltare la decisione assunta dal consiglio dei ministri, guidato dall’allora premier Draghi, proprio il 24 febbraio 2022, esattamente un anno fa. Se così fosse, la città potrebbe tornare al voto in primavera, anche se la data non è ancora stata fissata dal governo. Ma sembra che la tornata sia fissata nella seconda metà di maggio.

Difficile ipotizzare lo scenario dei prossimi mesi. Tutto dipende dalle motivazioni della sentenza: nel caso in cui dovesse dare ragione all’ex sindaco Gaetano Cimmino, il consiglio potrebbe comunque non insediarsi e il Comune sarebbe traghettato dai commissari fino alle elezioni di maggio. In caso di bocciatura del ricorso, tutto resterebbe intatto e le urne si aprirebbero soltanto nella primavera del 2024.

Daniele Di Martino

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