Politica
Il Pd per ora boccia le primarie: “Sono una cosa seria, non vanno lanciate così”
Andrea Di Martino propone le primarie il 28 maggio per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra. Ma dal Pd arriva un “due di picche” immediato. E’ il segretario Peppe Giordano ad allontanare l’ipotesi, almeno per il momento, o comunque senza prima un confronto con tutte le forze politiche. Insomma, no a “primarie a freddo”.
“Non alimentiamo la confusione – replica Giordano – Le primarie per la scelta del candidato sindaco sono una cosa seria. Rappresentano lo strumento che parte da un percorso condiviso da partiti ed associazioni sulla base di un sistema valoriale affine e che ha come scopo quello di indicare una leadership con un programma chiaro.
Lanciate così, all’improvviso, senza alcun confronto, significa solo continuare ad alimentare confusione e questo modo di fare non fa bene alla città né tanto meno al centrosinistra.
Le proposte individuali, anche se condivisibili nel merito, non possono essere prese in considerazione”, conclude Giordano.
In realtà nel partito, ma anche fuori il perimetro dem, ci sono i seguaci di Mario Casillo a provare a chiedere le primarie. Un modo per giocarsi una rivincita dopo la sonora sconfitta delle recenti primarie per la scelta del segretario nazionale. A Castellammare la Schlein ha doppiato Bonaccini, candidato dell’area Casillo, che ha quindi perso il suo feudo stabiese dopo anni di predominio. Il capogruppo regionale ora non sarebbe in grado di imporre il candidato e quindi spingerebbe i suoi seguaci a chiedere di passare prima per le primarie.
Daniele Di Martino

