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Trasloco fai da te e in poco tempo

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Il trasloco è probabilmente una delle cose più “noiose” da fare, soprattutto se lo si fa da soli, se nel mentre si deve anche lavorare e ci sono un sacco di oggetti, anche fragili, da imballare e trasportare.

È anche vero che con la giusta organizzazione, anche operazioni che possono sembrare stressanti, risultano essere addirittura piacevoli.Prima ancora dell’organizzazione, che può essere solo mentale o con una vera e propria lista, è importante avere a disposizione tutto l’occorrente per l’imballaggio: scatole, pennarelli, etichette, forbici, nastro isolante e pluriball di qualità, come quello proposto da Rajapack, leader mondiale per la fornitura di prodotti che facilitano la vita di chi, per esempio, deve traslocare e ha poco tempo a disposizione.

In particolare, il pluriball, ideato nel 1957, è perfetto per proteggere gli oggetti fragili dall’umidità e dagli urti; è facile da utilizzare, non richiede, cioè, particolari abilità ed è leggero; quindi, può essere usato tranquillamente durante il trasporto non aumentando il peso totale del carico e quindi il costo.

Un trasloco ben fatto richiede del tempo, quindi se si è impegnati con il lavoro, forse la soluzione è quella di chiedere qualche giorno di ferie, per essere liberi mentalmente.Stilare, come anticipato, una lista può essere davvero di aiuto per organizzare le priorità e soprattutto per capire cosa portare e cosa no.

Spesso durante il trasloco ci si rende conto di quante cose sono state accumulate negli anni, questo è il momento per fare decluttering, per donare o ahinoi, per cestinare le cose in eccesso.Una volta acquistato tutto il materiale necessario, bisogna sistemare le cose con cura nelle scatole, per esempio piatti e bicchieri vanno poggiati in verticale, rigorosamente avvolti in carta e pluriball, onde evitare spiacevoli rotture!

Le scatole con oggetti fragili devono essere riempite per bene, così da evitare che durante il tragitto il contenuto si muova.Se, poi, ci si rivolge a una ditta specializzata in traslochi è importante segnalare la fragilità del contenuto con apposite etichette.

Qualora il trasloco fosse affidato a una ditta, bisogna avvertire anche il condominio, perché spesso queste ultime parcheggiano rendendo difficile il passaggio dei condomini, che devono essere avvertiti in precedenza.Anche gli amanti della lettura, devono prestare attenzione ai libri durante lo spostamento.

Il consiglio è quello di riporli in verticale, utilizzando scatole di piccole dimensioni, così da ridurne il peso.Durante il trasloco, ogni cosa andrà sistemata nel verso giusto, prima di riporre i vestiti negli scatoloni, è bene ridurne l’ingombro servendosi del sottovuoto, evitando anche fastidiose pieghe.

Insomma, un trasloco fai da te può essere stressante, ma in pochi giorni con il materiale da imballaggio giusto, tutto sarà sistemato per la nuova abitazione o il nuovo studio.

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Castellammare. Frana in via Vena della Fossa: Sgomberata una palazzina.

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Frana il costone di via Vena della Fossa, versante di Castellamamre di Stabia. A seguito delle incessanti ed abbondanti pioggie delle ultime settimane si registrano cedimenti del terreno nella zona a confine con Gragnano. Il costone interessato dalla frana è vicino ad una palzzina residenziale e proprio a causa del pericolo di crollo è stato necessario lo sgombero. Ora si aggiunge anche il problema abitativo per 3 famiglie che occupavano la palazzina. Il terreno, secondo i primi rilievi, sarebbe stato inondato dall’acqua di ritorno dagli scoli di un corso d’acqua ostruito però dai detriti trasportati nel tempo dall’acqua piovana. Torna quindi in maniera preoccupante il problema del dissesto idrogeologico e della manutenzione degli alvei e degli scoli.

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Il Vescovo Alfano: “Le nostre città sono piene di corruzione”

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Durante la cerimonia per la festa di Sant’Antonino, patrono di Sorrento, l’arcivescovo Francesco Alfano ha pronunciato parole forti contro la corruzione, intervenendo per la prima volta dopo l’arresto dell’ex sindaco Massimo Coppola, accusato di aver intascato tangenti e di aver pilotato appalti pubblici.

«Le nostre città sono piene di corruzione. Lo sappiamo tutti, non solo io», ha affermato Alfano. «Poi ci scandalizziamo quando scoppia il caso. Ma ci siamo tutti un po’ dentro. Quando ci serve la accettiamo, poi puntiamo il dito».

Nella Basilica di Sant’Antonino, l’arcivescovo ha richiamato i fedeli a una riflessione profonda, parlando apertamente di “demonio”. «Scacciamo il demonio. Il demonio dell’egoismo, il demonio dell’indifferenza, il demonio dell’ingiustizia, il demonio della corruzione», ha detto, invitando la comunità a un’assunzione collettiva di responsabilità.

Un intervento che arriva in un momento delicato per la città, segnato dall’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto l’ex primo cittadino e che ha riacceso il dibattito pubblico sul tema della legalità e dell’etica nella gestione della cosa pubblica.

Non solo Sorrento, l’intervento del Vescovo tocca “le nostre città”, facendo riferimento anche a Castellammare, che in questo momento è nuovamente sotto i riflettori di magistratura e commissione d’accesso. Si teme un altro scioglimento per infiltrazioni della camorra nella macchina comunale.

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Fincantieri, il ceo Folgiero: “A Castellammare navi militari, non solo tronconi”

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“Abbiamo valutato la possibilità di riconoscere agli azionisti una cedola già dal 2028, sul bilancio 2027”. Lo ha annunciato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, in una intervista al Corriere della Sera, spiegando che “nei prossimi sei mesi prevediamo di acquisire circa 5 miliardi di euro di commesse nel settore della difesa, con un carico di lavoro che comporterà la necessità di raddoppiare la capacità produttiva militare nei cantieri italiani”.

Sui tempi e le modalità, il ceo ha spiegato: “Possiamo ottenere questo aumento grazie ad un principio di vasi comunicanti e con tempi che non richiedono la costruzione di nuovi cantieri. Lo possiamo fare perché abbiamo complessivamente 18 cantieri e il piano prevede una redistribuzione della capacità produttiva, così riassumibile: saturare il cantiere di La Spezia che è il cuore della produzione di navi militari, dove concentreremo la costruzione del programma Fremm, l’eccedenza di lavoro verrà trasferita a Castellammare di Stabia che si trasformerà in un cantiere dove curare dallo scafo alla consegna di navi militari e non solo tronconi come in passato. Da questa decisione discende la scelta di spostare negli impianti in Romania la realizzazione di tronconi di scafo destinati alle navi da crociera. Il tassello conclusivo è il conseguente trasferimento delle produzioni speciali (navi da lavoro e piattaforme offshore, ndr) dalla Romania nei nostri cantieri in Vietnam”.

Un’operazione che si tradurrà, secondo Folgiero, in “un consistente miglioramento dell’efficienza operativa e della marginalità, sia grazie all’aumento della capacità produttiva nel settore difesa, sia al fatto che, trasferendo dall’Italia alla Romania la costruzione di grandi blocchi di acciaio, destinati alle navi da crociera, il costo orario di produzione diminuisce. Il risultato è che l’attività di costruzione per il settore cruise migliorerà ancora i margini. Il livello di indebitamento si ridurrà significativamente entro il 2030 grazie a una crescita media annua dei ricavi dell’8% e a un aumento del 90% del margine operativo rispetto al 2025”.

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