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Reggia di Quisisana, addio alla scuola di restauro

L’allarme lanciato dall’ex sindaco Salvatore Vozza

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Addio alla scuola di restauro alla Reggia di Quisisana.Dopo anni non c’è traccia di un progetto, nonostante i tanti annunci e la presenza talvolta di ministri a Palazzo Reale.

Alle promesse non sono seguiti – al momento – i fatti.A sollevare il caso è l’ex sindaco Salvatore Vozza, attraverso una lettera inviata al quotidiano La Repubblica: “La presenza nelle scorse settimane di due ministri a Torre Annunziata, uno dei Comuni, insieme a Castellammare di Stabia, sciolto per camorra, è un gesto forte e importante per la città e per l’intero territorio – si legge nella missiva – L’annuncio della nascita della scuola di restauro nell’ex Spolettificio è una buona notizia, che deve essere accompagnata anche da una grande chiarezza sugli impegni assunti in precedenza (Soprintendenza, oggi Parco archeologico di Pompei, Regione, governo) per le iniziative da svolgere nella Reggia di Quisisana, affidata in gestione dal Comune al Parco Archeologico di Pompei.

Le proposte del governo vanno valutate con lo spirito positivo che ho richiamato, ma nessuno può dimenticare, neanche il Parco archeologico di Pompei, che a Quisisana il Cipe ha deciso di realizzare una scuola di alta formazione per il restauro.Invito tutti a rileggere la delibera Cipe numero 162 del 6 agosto del 1999 che approvò l’assegnazione definitiva del finanziamento di 19.665.000 di euro per il restauro della Reggia di Quisisana, finanziamento finalizzato, in maniera vincolante, a ospitare una scuola nazionale di restauro, al servizio anche delle limitrofe aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Stabiae e Oplontis, così come da progetto congiuntamente redatto dalla Soprintendenza archeologica di Pompei (oggi Parco archeologico di Pompei) e dal Comune di Castellammare”.

L’annuncio quindi di una scuola di restauro nei locali dello Spolettificio di Torre Annunziata potrebbe escludere la futura realizzazione della stessa scuola alla Reggia di Quisisana.Lo stesso ex sindaco Salvatore Vozze chiede: “Si fanno due scuole?

Bene, è un fatto, lo ripeto, positivo se qualcuno chiarisce gli ambiti nei quali interverranno e quale programmazione e iniziative si prevedono per valorizzare l’immenso patrimonio archeologico vesuviano.Ricordo a me stesso che i lavori eseguiti e gli spazi predisposti rispondevano e rispondono esattamente alla necessità di realizzare il museo di Stabiae, la scuola di restauro e altro.

Il museo è nato, è in corso di ampliamento: bene.E la scuola?

Possibile che negli uffici di Pompei di tutto ciò si sia persa memoria?Sia chiaro che la mia diffidenza e la mia posizione non attiene a ciò che si ipotizza di fare a Torre Annunziata, ma ai ritardi intollerabili del Parco archeologico di Pompei, del ministero della Cultura e della Regione che da anni, nonostante gli impegni sottoscritti, non hanno realizzato quella scuola a Quisisana.

Questa volta la responsabilità non è del Comune” si legge ancora nella lettera.Al momento risposte non ne arrivano.

La scuola di restauro un tempo doveva essere accompagnata anche da un polo universitario.Si sono perse le tracce anche di questa opportunità.

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