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Sogno scudetto per l’oratorio, sos del parroco: “Servono 5mila euro per partecipare alle finali”

Dopo aver vinto il campionato campano di calcio a 7, i ragazzi vogliono vincere il titolo nazionale. Ma mancano i fondi

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L’oratorio di Castellammare è il punto di riferimento per 150 ragazzi e bambini residenti del Centro Antico di Castellammare.

I loro educatori, grazie al loro amore e senso di responsabilità, sono diventati una stella polare per centinaia di ragazzi che ogni giorno frequentano la struttura nei pressi di Piazza Giovanni XXIII.

Un luogo di preghiera ed educativo diventato allo stesso tempo un’oasi del divertimento, perché ormai da 10 anni, in quella che era ormai una zona inutilizzata diventata una discarica a cielo aperto, si tengono gli allenamenti di calcio delle squadre della P.C.S., dai più grandi ai più piccini.

Un’attività che va avanti grazie al senso civico e alla volontà di un gruppo di animatori- volontari, che scelgono di dedicare ogni giorno il loro tempo alla crescita dei loro ragazzi.

La ragione sociale dell’esistenza dell’oratorio nasce per rivitalizzare il quartiere del centro storico, estremamente sensibile alla piaga dell’abbandono e della dispersione scolastica. Attraverso la promozione di attività ludiche si cerca di coinvolgere il maggior numero di ragazzi e indirizzarli verso un corretto stile di vita. Le attività vengono finanziate esclusivamente dalle donazioni dei fedeli con le quali si acquistano i kit da gioco e i borsoni per ogni iscritto, si pagano le iscrizioni ai campionati e si coprono le spese per le trasferta.

Quest’anno Il gruppo 2005-2006, guidato dai mister Mauro Pinto ed Emanuele Caner, ha vinto il campionato regionale del CSI di calcio a 7 qualificandosi per le finali scudetto che si terranno a Cesenatico a luglio. Ciò significa pagare un viaggio, l’hotel, e tutte le spese necessarie per soggiornare nella cittadina romagnola per circa una settimana. Una quota di circa 5mila euro, cifra attualmente non a disposizione della Cattedrale.

“Noi come parrocchia vogliamo sostenere questi ragazzi ma per farlo occorre anche l’aiuto dei parrocchiani e di tutta la città.”- ha detto don Antonino Gargiulo, vice parroco della cattedrale-“ perciò chiediamo a chi può di donare in maniera riservata, rivolgendosi a me o a don Antonio De Simone, per continuare ad alimentare il sogno di questi ragazzi”.

“All’inizio di questo percorso era quasi impossibile addirittura far mantenere una fila, ora i ragazzi ci seguono, apprendono schemi, e ascoltano i nostri consigli. Un ruolo di guida che abbiamo assunto grazie proprio alla reciprocità del rapporto instaurato: se è vero che noi diamo tanto a questi ragazzi, loro fanno altrettanto regalandoci la loro spensieratezza e la loro lealtà…”- hanno detto mister Mauro Pinto e mister Emanuele Caner “Siamo orgogliosi perché sin da quando sono bambini sono un gruppo unito, ed è questa la loro forza. Nessuno, e dico nessuno, ha considerato minimamente la vittoria come un risultato individuale: è stata la vittoria dei bambini che si allenavano sul terreno quando ancora non c’era l’erbetta, la vittoria dell’oratorio che cresce, del Centro Storico che vuole rinascere. Sono grandi ormai, molti di loro maggiorenni. Mai abbiamo visto un gruppo così felice di vincere e così orgoglioso di rappresentare il proprio quartiere. Forse questo è il risultato più grande di noi volontari. Speriamo di riuscire a donargli il sogno delle finali nazionali”.

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