Politica
Stop alle telefonate, il voto slitta al 2024: le ‘trattative’ vanno in stand-by
A Castellammare di Stabia Forza Italia deve scegliere il dopo-Cimmino. Il Pd lavora alla costruzione del campo «largo»
Stop alle telefonate. Nel vero senso della parola. La sentenza del Tar «sospende» le trattative politiche. Le voci di un possibile accoglimento del ricorso dell’ex sindaco Gaetano Cimmino avevano fatto impazzire i telefoni. Soprattutto nell’area di centrosinistra ormai non si contavano più gli incontri, ufficiali e «carbonari», per farsi trovare preparati in caso di un imminente appuntamento elettorale. Addirittura a febbraio si era ipotizzato di poter andare a votare a giugno, poi le ipotesi avevano individuato ottobre come altra data utile per il ritorno alle urne. E invece la democrazia a Castellammare di Stabia resta sospesa, per effetto della sentenza del Tar di Roma che ha confermato lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche.
E mentre l’ex sindaco Cimmino prepara il contro ricorso al Consiglio di Stato, Forza Italia sarà costretta a fare tabula rasa e affidare il partito nelle mani di chi non è direttamente coinvolto nello scioglimento. Una scelta obbligata, anche se Cimmino e i suoi si professano «puliti» e vorrebbero ancora avere voce in capitolo sulle scelte forziste. La segretaria provinciale Annarita Patriarca dovrà quindi scegliere se confermare Nello Di Nardo alla guida del partito stabiese, oppure cambiare completamente. Non è esclusa l’ipotesi di un cambio di rotta richiamando in campo Massimo de Angelis, che alle ultime politiche ha ricucito lo strappo con Martusciello e ha sostenuto apertamente Annarita Patriarca.
Si affloscia invece la corsa sfrenata alle liste nel centrosinistra. C’è oltre un anno di tempo, anche perché si andrà a votare tra maggio e giugno 2024, quando i commissari avranno terminato il proprio mandato a Castellammare di Stabia. E il Pd ora avrà tutto il tempo di lavorare al «campo largo». Non è un mistero quest’obiettivo, proprio recentemente il segretario Peppe Giordano ha pubblicamente dichiarato: «Nei prossimi mesi dobbiamo continuare il lavoro di costruzione di un campo largo delle forze di progresso, con le migliori forze della città e voltare pagina: questo sarà il nostro impegno che porteremo avanti con passione, determinazione e con la convinzione di essere dalla parte giusta, dalla parte di Castellammare». Infatti, una prima uscita con Sinistra Italiana, Verdi e Movimento Cinque Stelle si è registrata con un documento a firma dei quattro partiti di centrosinistra per dire no al sottopasso di via Cosenza.
Daniele Di Martino
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