Politica
Ospedale nelle Terme, la gaffe di De Gregorio: “Riapriamo la stazione”. Poi si corregge
La giunta regionale mette 180milioni per l’Ospedale delle Acque nell’area delle nuove Terme.Sarò stata l’emozione, fatto sta che scatta la gaffe di Umberto De Gregorio.
Il presidente dell’Eav si affretta a commentare la notizia sulla cittadella ospedaliera e sostenendo che “in questo nuovo scenario la prospettiva della riapertura della fermata Terme a Castellammare di Stabia prende corpo”.Ignorando evidentemente che le Nuove Terme sono completamente in un’altra zona rispetto alle Antiche Terme, dove prima c’era la stazione della Circum.
A pizzicare De Gregorio è prima l’ex sindaco Toni Pannullo, che molto cordialmente gli fa notare di “confondere Terme Nuove con Terme Antiche”.Ci va giù duro invece il deputato del Movimento 5 Stelle, Gaetano Amato: “Qualcuno lo informi che a Castellammare di Stabia ci sono due parchi termali: uno sta in collina (ed è quello su cui la regione vorrebbe realizzare la cittadella medica) e l’altro in riva al mare (ed è quello accanto alla fermata della circumvesuviana che l’Eav ha chiuso da un bel pò di anni), così evita di dire castronerie affermando che, alla luce della cittadella medica, inserisce la fermata nel piano di investimenti.
Come dire che faccio una fermata a piazza Garibaldi perchè funzionale a un ospedale al vomero.Però, a pensarci bene, magari con un sottopasso…” ironizza l’attore stabiese prestato alla politica.
Alla fine De Gregorio modifica il post di Facebook (ma la cronologia delle modifiche lo inchiodano) rilanciando ancora un altro progetto: “In questo nuovo scenario la prospettiva dell’ascensore inclinato prende nuovo vigore”.E poi ancora: “Eav inserisce nel suo programma di investimenti da sottoporre alla Regione la riapertura della stazione Terme e sta valutando di annullare la precedente concessione per un B&B mai attivato”.

