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Scioglimento, il centrodestra prova l’ultima carta: ricorso in Consiglio di Stato

L’obiettivo è ribaltare la sentenza del Tar di Roma

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Non si arrende Gaetano Cimmino. L’ex sindaco dell’amministrazione sciolta per infiltrazioni camorristiche, dopo aver perso il primo round al Tar del Lazio, fa ricorso al Consiglio di Stato. Sarà l’ultimo grado della giustizia amministrativa a esprimersi sullo scioglimento. Il centrodestra chiede ancora una volta l’annullamento del provvedimento, ritenendo non penalmente rilevanti molti passaggi della relazione della commissione d’accesso. Il ricorso è stato depositato lunedì pomeriggio e firmato non solo dall’ex sindaco ma anche da ex assessori della sua giunta.

In ogni caso Castellammare di Stabia si appresta comunque ad andare al voto nella primavera del 2024. Anche in caso di accoglimento del ricorso in Consiglio di Stato, la giunta Cimmino non rientrerebbe a Palazzo Farnese essendo già scaduto il mandato naturale (primavera 2023). C’è poi da considerare che i tempi dell’ultimo grado di giustizia amministrativa sono in genere più lunghi rispetto al Tar. Ma il centrodestra vuole comunque provare a smontare il castello accusatorio per cercare di evitare l’incandidabilità.

dadimar

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