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Il Vespucci Made in Stabia inizia il tour: sarà il simbolo dell’Italia nel mondo. Ecco le tappe

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Sarà il simbolo dell’Italia nel mondo. Nave Vespucci, orgoglio di Castellammare di Stabia dove è stata costruita, salpa da Genova per un tour in cui sarà ambasciatrice della cucina italiana, che il Governo vuol proporre come patrimonio dell’Unesco, e del saper fare che va “da Armani alla Ferrari”, come sottolinea il ministro della difesa Guido Crosetto.

Il senso della missione lo riassume il Capo di Stato maggiore della Marina Enrico Credendino: “Oggi parte l’Italia, non solo il Vespucci”. Sarà un giro del mondo che vedrà la nave scuola della Marina Militare attraversare tre oceani in 20 mesi facendo tappa in 28 paesi e in 31 porti.

L’investitura ad ambasciatrice del made in Italy è arrivata alla cerimonia di partenza dove era presente mezzo Governo: il ministro della Difesa Guido Crosetto, quello dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, la ministra del Turismo Daniela Santanché, quello dello Sport Andrea Abodi, dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il vice ministro Edoardo Rixi in rappresentanza del ministro Matteo Salvini.
In ogni tappa dove si fermerà il Vespucci verrà allestito un “village” dedicato a ciò che ha reso grande l’Italia nel mondo.

“Made in Italy ha senso non per noi, per i governi attuali o passati – dice Crosetto – ma per tutto il mondo. Il nome ‘Italia’ evoca dal Colosseo a Raffaello, da Armani alla Ferrari, un insieme di eccellenze che hanno contribuito ad attaccare a quel nome qualcosa di straordinario. Dalla bellezza alla storia, dalla cultura all’innovazione, da migliaia di anni questo Paese racconta tutto. In ogni nazione non arriverà solo la nave più bella del mondo ma arriverà l’Italia e penso solo all’effetto che potrà avere ad esempio quando attraccherà a Buenos Aires in un paese che ha 30 milioni di abitanti di origine italiana”.

Moda, arte, cultura, tecnologia ed enogastronomia. “Il cibo è un linguaggio universale che unisce le persone – sottolinea Lollobrigida -. Attraverso la sua diversità e autenticità, possiamo promuovere l’eccellenza e il gusto italiano in tutto il mondo. Farlo anche attraverso la bellezza e la storia dell’Amerigo Vespucci è un’occasione straordinaria che cogliamo con orgoglio”. L’obiettivo è quello di sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco.

Ma il Vespucci non si limiterà ad esportare l’immagine migliore dell’Italia nel mondo. Il compito della nave scuola della Marina, oltre al corso per gli allievi presenti a bordo, sarà anche quello di monitoraggio del mare con particolare attenzione alla salute degli oceani. “Avrà anche il compito di sostenere la campagna per la difesa dei mari e nel 2024 in occasione del giorno degli oceani quando attraccherà in Messico ne sarà il simbolo, tanto che anche il sottosegretario agli affari legali dell’Onu ha citato questo viaggio e la sua partenza”.

A fare gli onori di casa il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha citato Cristoforo Colombo: “Il mare concederà ad ogni uomo nuove speranze come il sonno porta i sogni”. Il sindaco di Genova Marco Bucci ha affermato: “Siamo a Genova, città di mare e abbiamo tutti il sangue salato, e siamo orgogliosi che questa partenza avvenga da Genova”. Orgoglio, ma anche commozione: è quella che ha pervaso la cerimonia quando Crosetto e Credendino hanno ricordato l’ufficiale di Marina, Michele Savarese, morto nei giorni scorsi durante una immersione di addestramento. “La sua anima è su questa nave dove è stato 10 anni fa”.

Peccato che durante la cerimonia nessuno del governo abbia ricordato le origini di questa nave fantastica, invidiata in tutto il mondo è costruita nei cantieri di Castellammare di Stabia all’inizio del secolo scorso.

Nave Scuola Amerigo Vespucci, l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia. Impostato lo scafo il 12 maggio 1930, è stata varata il 22 febbraio 1931; madrina del varo è stata la signora Elena Cerio. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo (in realtà leggermente più piccola), di tre anni più anziana, e costituendo con essa la “Divisione Navi Scuola” al comando dell’Ammiraglio Cavagnari. Al rientro dalla prima Campagna di Istruzione, il 15 ottobre 1931 ricevette a Genova la Bandiera di Combattimento, offerta dal locale Gruppo UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia).

Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera“, assegnato nel 1978; originariamente il motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi“, infine con quello attuale.

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana.

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