Politica
Elezioni, l’esordio del campo “larghissimo”: il centrosinistra sfoggia già 9 liste
Documento condiviso da 9 partiti della coalizione di centrosinistra
E’ l’esordio del campo largo stabiese.Del resto il segretario del Pd, Peppe Giordano, l’aveva annunciato nel corso di una conferenza stampa di fine luglio.
Detto, fatto.La mega coalizione di centrosinistra lancia la sua prima offensiva al governo Meloni sui tagli del Pnrr.
E non poteva essere altrimenti per affrontare l’imminente campagna elettorale di primavera, quando la città tornerà alle elezioni dopo lo scioglimento.
LA COALIZIONE
Sono nove le forze politiche che firmano un documento inviato ai commissari anticamorra che risiedono a Palazzo Farnese ormai dall’ormai triste e famoso scioglimento per infiltrazioni della malavita.Il Partito Democratico guida il campo “larghissimo” a giudicare dal numero di liste, seguono a ruota il Movimento Cinque Stelle che fa riferimento al deputato Gaetano Amato, Azione rappresentato da Vincenzo Ungaro, Italia Viva sul tavolo con l’ex sindaco Toni Pannullo.
Poi ancora Europa Verde e Sinistra Italiana che probabilmente diventeranno una sola lista.Poi ci sono le civiche: Energia Pulita che fa riferimento ad Andrea Di Martino, Essere Stabia rappresentata dall’ex consigliere Francesco Russo, Stabia in Progress di Antonio Sanges e Gianfranco Piccirillo.
IL CASO
Il tavolo dovrebbe essere composto anche da Castellammare Bene Comune, lista civica che fa riferimento all’ex sindaco Nicola Cuomo.
Sul documento non c’è la firma di nessun rappresente, anche se nella conferenza stampa del Pd si parò di un invito esteso anche all’ex primo cittadino a sedere sul tavolo del “campo larghissimo”.Nel corso della prima riunione, però, nessun delegato ha presenziato, il Pd parlò di un’assenza “giustificata”.
Fatto sta che a distanza di dieci giorni Castellammare Bene Comune non ha condiviso il documento inviato ai commissari.Ma evidentemente ci sarà tempo per recuperare, anche se la posizione non chiara dell’ex sindaco Cuomo ha preso alla sprovvista la coalizione civica centrista che fa riferimento ad Antonio Alfano, Nino Giordano e Michele Starace.
IL DOCUMENTO
In ogni caso arrivano le prime richieste del campo “larghissimo” ai commissari prefettizi: “La revisione dei fondi PNRR che il Governo Meloni sta portando avanti prevede un definanziamento di ben 16 miliardi di euro, di cui 13 miliardi di euro destinati ai Comuni – si legge nel docimento – Tra le misure eliminate figurano i fondi per le “piccole opere” dei Comuni, la rigenerazione urbana, l’utilizzo dell’idrogeno per la decarbonizzazione, le infrastrutture sociali e sanitarie, gli impianti innovativi, il verde urbano e la valorizzazione dei beni confiscati alle mafie.
Nella nostra città significa mettere in discussione il progetto di “Rigenerazione urbana ed ambientale per la rivitalizzazione del tessuto economico sociale del centro antico di C/mare di Stabia e riequilibrio del deficit infrastrutturale e mobilità” già in avanzata fase progettuale e finanziato per circa 7.700.000 euro e, da come abbiamo appreso dalle parole del Presidente Vincenzo De Luca, la realizzazione del nuovo ospedale sulla collina del Solaro.Non crediamo agli impegni che il Governo sta prendendo circa la finanziabilità delle opere cancellate dal PNRR con le risorse dei fondi della Coesione, soprattutto perché le risorse del fondo di Coesione sono destinate ad altre e diverse azioni rivolte ai cittadini ed al miglioramento della loro vita.
La strategia che il Governo delle destre sta portando avanti in questi caldi giorni d’estate è chiara, ed è la stessa che alimenta il progetto dell’Autonomia differenziata: spaccare l’Italia in due, acuire le differenze tra le diverse zone del paese, annullare questo straordinario strumento da opportunità a svantaggio competitivo, mettere in seria difficoltà le istituzioni più vicine ai cittadini e snaturare il valore strategico originario del PNRR, sostenuto anche per rafforzare il principio di coesione ed unità nazionale.Come forze politiche di centrosinistra chiediamo ai Commissari Prefettizi di compiere tutti gli atti e le azioni necessarie per rappresentare al Governo e al Parlamento: la difficoltà e la preoccupazione che le modifiche ai finanziamenti del PNRR stanno provocando negli enti locali; di individuare nell’immediato le nuove fonti di finanziamento e sopperire così al taglio di 13 miliardi di euro destinati ai Comuni, e ciò al fine di scongiurare lo stop delle opere già in itinere; di chiarire subito da quali fonti di finanziamento saranno reperite le risorse tagliate ed emanare precise e chiare misure e provvedimenti amministrativi tesi a non rallentare o peggio bloccare le opere in corso o in itinere”.
Daniele Di Martino
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