Seguici sui Social

Cronaca

Castellammare al voto, il tribunale dichiara “incandidabili” l’ex sindaco e altri 3

Pubblicato

il

incandidabili

Quattro incandidabili tra cui l’ex sindaco. E’ quanto ha deciso il tribunale di Torre Annunziata, in seguito allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche del consiglio comunale di Castellammare di Stabia. I giudici hanno dichiarato l’incandidabilità di Gaetano Cimmino, Giovanni di Dio Russo, Fulvio Calì ed Emanuele D’Apice alle elezioni per la Camera dei deputati, per il Senato della Repubblica e per il Parlamento europeo regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali che si svolgeranno nella Regione Campania, con riferimento ai due turni elettorali successivi allo scioglimento del consiglio comunale stabilito con decreto del 28 febbraio 2022.

“Scagionati” e quindi a tutti gli effetti candidabili gli altri ex consiglieri a giudizio: Antonio Cimmino, Sabrina Di Gennaro, Antonella Esposito, Catello Tito, Barbara Di Maio, Nastelli Giovanni, Iovino Francesco, Maresca Vincenza, Eutalia Esposito, Annamaria De Simone. 

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche

Per informazioni o per inviare una segnalazione Whatsapp / Telefono +39 351 309 1930 / email: stabianews.it@gmail.com

Supplemento digitale www.notiziesera.com Reg. N° 16/2020 presso il Tribunale di Napoli – N° iscrizione ROC: 36402
Editore GLAMOUR STUDIO di Ciro Serrapica Direttore Ciro Serrapica - via Rajola 80053 Castellammare di Stabia (NA)

NORMATIVA SULLE RETTIFICHE Ci impegniamo, al fine di garantire sempre una corretta e precisa informazione, a correggere errori ed imperfezioni contenute negli articoli. Le correzioni vengono evidenziate all’interno o in calce all’articolo, specificandone la data e l’ora. Vengono inoltre pubblicate le lettere e le richieste di precisazione. La richiesta di rettifica, da presentarsi ai sensi delle normative in materia, deve contenere le generalità complete e il domicilio o la sede legale del richiedente; la domanda deve essere sottoscritta ed inviata attraverso posta elettronica ordinaria o certificata. La rettifica deve concernere i fatti su cui verte la discordanza e non valutazioni o commenti, deve essere corredata degli elementi atti ad identificare con precisione le notizie di cui si chiede la rettifica.