Suona un piccolo campanello d'allarme nel centrosinistra di Castellammare.Un modo per far capire che la tenuta della maggioranza (larghissima) uscita fuori dalle elezioni non è poi così solida.
Il campanello ha suonato nel consilio comunale di ieri, quando sul tavolo c'era la questione dei lavori di somma urgenza di via Visanola.Il debito fuori bilancio è passato, infatti, sul filo di lana con appena 13 voti (compreso quello del sindaco).
All'appello mancano quattro voti.Quelli degli assenti: il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Tuberosa, e dell'europarlamentare Sandro Ruotolo.
Ma ancora più rumorosi sono i voti di Maurizio Apuzzo e Nello Cuomo.Due "no" secchi che impongono agli altri consiglieri di centrosinistra di riguardarsi dall'influenza di stagione.
Con questi numeri e con le assenze ormai all'ordine del giorno, nemmeno un raffreddore è permesso ai fedelissimi del sindaco Vicinanza.Gli equilibri sono molto sottili.
E alla prima prova "muscolare", come direbbe il consigliere di opposizione Antonio Alfano, la maggioranza di centrosinistra ha inizia a scricchiolare.Sarà anche l'effetto di una delle ultime riunioni tra i consiglieri e il primo cittadino, con quest'ultimo che dichiarò apertamente "il rimpasto di giunta non è in programma" e che i "giornali scrivono sciocchezze".
D'altronde, disse candidamente, "nessuno me l'ha chiesto ancora il rimpasto...".Ma ora arrivano i primi scricchiolii.