A due giorni dall’ultimo blitz che ha portato all’arresto di 11 persone nel silenzio generale inizia a levarsi qualche voce.Dopo l’Europarlamentare e consigliere comunale Sandro Ruotolo dice la sua il segretario regionale di Sinistra Italiana Tonino Scala . “La camorra è il nemico.
Servono argini politici e civili forti L’operazione condotta dalla magistratura e dalle forze dell’ordine contro il clan D’Alessandro rappresenta un colpo importante a un sistema criminale che continua, ostinatamente, a infestare Castellammare di Stabia.Esprimiamo il nostro pieno e convinto sostegno all’azione della magistratura: è grazie alla determinazione di chi indaga, spesso in solitudine, che oggi possiamo fare nomi, ricostruire reti, disegnare con precisione il perimetro dell’infiltrazione camorristica.
Ma non ci si può più limitare alla solidarietà rituale.La camorra non è una piaga esterna: è dentro le pieghe della nostra società, dell’economia, delle relazioni politiche.
Si nutre di silenzi, complicità, connivenze.E il quadro che emerge da quest’ultima inchiesta è gravissimo.
L’ipotesi che la criminalità organizzata abbia avuto accesso e controllo su sistemi di videosorveglianza cittadini, che vi siano coinvolgimenti di tecnici e rapporti di parentela con esponenti politici, impone una presa di coscienza netta e non più rinviabile.Non possiamo più permettere che Castellammare venga considerata terreno fertile per logiche familistiche e consorterie che si mimetizzano dietro liste civiche di comodo, che coltivano il consenso sulla paura e sul bisogno, che trasformano le istituzioni in strumenti di potere opaco.
Come Sinistra Italiana Campania, ribadiamo la necessità di un cambio di passo.Serve un’azione politica decisa, trasparente, coerente.
Serve che i partiti escano dall’ambiguità e dicano con chiarezza da che parte stanno.Non si può combattere la camorra a parole e intanto farle spazio nei meccanismi del consenso.
Il Comune deve diventare una casa di vetro, un luogo in cui ogni passaggio amministrativo sia limpido, accessibile, controllabile.Serve un patto civile, etico e sociale.
Perché la sola magistratura, da sola, non basta.Servono comunità vigili, cittadini coraggiosi, politica pulita.
Castellammare ha diritto a un futuro libero, e questo futuro si costruisce ora, senza più tentennamenti”