Non doveva finire così.Juve Stabia fermata nel modo più brutale possibile.
Un sogno spezzato solo per effetto di incomprensibili decisioni che hanno inevitabilmente condizionato la partita di Cremona.
Il sogno finisce qui e nel modo più brusco.Senza dare la possibilità alla squadra di Pagliuca di giocarsela ad armi pari fino al novantesimo.
Ci stava tutto il vantaggio della Cremonese.
Come si era già intravista anche una reazione della Juve Stabia dopo il gol dell’1-0.E invece l’episodio chiave della partita ha tagliato le gambe, ingiustamente, agli uomini di Pagliuca.
Andreoni, già fasciato alla testa per una gomitata nemmeno sanzionata dall’arbitro, nel tentativo di anticipare l’avversario si porta la palla sul braccio, senza allargarlo.
L’arbitro fischia il fallo e ci può stare.Poi l’ammonizione.
E dopo la pressione dei calciatori della Cremonese va a Var, ritorna ed estrae il rosso.La partita finisce qui.
Perché i padroni di casa raddoppiano sulla stessa posizione e poi dilagano con la Juve Stabia azzoppata ingiustamente.
A questo bisogna aggiungere l’emergenza che ha costretto Pagliuca a fare scelte che lui stesso ha definite «sbagliate» nel dopo-gara.Non lo dice apertamente, ma si riferisce a Lorenzo Sgarbi, impiegato nel tridente d’attacco dal primo minuto, prendendo il posto di un Piscopo non proprio in perfette condizioni.
E infatti sul versante sinistro la Juve Stabia soffre tantissimo nel primo tempo, Andreoni si ritrova (nel primo come nella ripresa) in balia degli avversari senza trovare conforto in un’opera di ripiego di Sgarbi, cosa che Piscopo avrebbe garantito così come ha sempre fatto nel corso del campionato. «Abbiamo giocato in dieci anche prima dell’espulsione», ha infatti sentenziato Pagliuca nel corso della conferenza stampa post-partita.
Bisogna poi aggiungere che Bellich è stato costretto ad uscire, Ruggiero era infortunato, poi Buglio e Fortini out ormai da qualche partita.
E’ andata così, ma poteva andare diversamente se l’arbitro Manganiello non avesse fatto scelte avventate e ingiuste.
La sconfitta di Cremona, però, non cancella il sogno che questa squadra e questa società hanno regalato alla tifoseria di Castellammare di Stabia.Mai la Juve Stabia era arrivata così in alto, addirittura a giocarsi la serie A.
Un qualcosa difficile da vivere ancora una volta nella vita calcistica della società.Ora è giù il momento di riavvolgere il nastro e iniziare a programmare il futuro.
Prima di tutto il Comune dovrà garantire un Romeo Menti finalmente adeguato, anche grazie ai fondi stanziati dalla Regione.La società sarà alle prese con le tante richieste di mercato, che inevitabilmente riguarderanno anche il diesse più corteggiato del momento, Matteo Lovisa.
E si vocifera anche dell’ingresso di nuovi soci, diversi dal fondo americano.Il futuro è adesso, dopo aver sognato e sperato.
Anche se non doveva finire così.
Daniele Di Martino