La cultura della legalità non è solo una parola d’ordine: è un cammino educativo, lento e profondo.E quando questo cammino incontra la scuola, può dare frutti concreti, riconoscimenti significativi, e soprattutto coscienza civile. È in questo spirito che nasce il Progetto-Concorso “Diffusione della cultura della legalità e promozione del merito”, ideato dalla professoressa Paola Severino e promosso dall’Università Luiss Guido Carli insieme a importanti istituzioni nazionali: dai Ministeri dell’Istruzione, della Giustizia e dell’Università, fino al CSM, all’Autorità Anticorruzione e alla Direzione Nazionale Antimafia.
Alla sua ottava edizione, il concorso ha coinvolto 27 istituti superiori italiani, selezionando i migliori elaborati sul tema “Legalità e tutela dei diritti umani nell’attuale contesto internazionale”.Il Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Castellammare di Stabia si è distinto sin dalla prima fase, conquistando l’accesso alla fase finale con un progetto che ha saputo coniugare riflessione giuridica e sensibilità sociale.
Coordinati dalla professoressa Elena Cascone, gli studenti hanno preso parte ai laboratori organizzati dalla Luiss e hanno realizzato un video emozionante: “Lo stesso sole, una diversa ombra”, uno spot che racconta due vite adolescenti, una in tempo di guerra, l’altra in pace.A sostenere con entusiasmo la partecipazione al progetto, la dirigente scolastica del Severi, professoressa Elena Cavaliere, che ha evidenziato come simili occasioni rafforzino il ruolo della scuola come motore di cittadinanza attiva e crescita personale.
Durante la cerimonia finale nell’Aula Magna del Campus Luiss di Viale Pola a Roma, il video del Severi ha conquistato il secondo posto assoluto.Un riconoscimento che si è concretizzato anche in due importanti premi: una borsa di studio triennale (o a ciclo unico) per la Luiss, assegnata a C.C., studentessa del quinto anno, e una Summer School, estratta pubblicamente e vinta da M.F., alunna della quarta scientifico ordinario.
Il successo del Severi non è solo un premio: è un esempio.Un segnale di quanto la scuola possa essere un presidio di consapevolezza, uno spazio dove legalità e diritti diventano materia viva.
Le due studentesse premiate non rappresentano solo loro stesse, ma portano la voce di una generazione che non si volta dall’altra parte, che riflette, racconta, agisce.Un orgoglio per Castellammare.