Castellammare: operatore ecologico licenziato, monta la polemica politica

Operatore ecologico di Castellammare licenziato, monta la polemica politica. "Apprendiamo con profondo disappunto il licenziamento in tronco di un lavoratore da parte della azienda preposta alla raccolta dei rifiuti in città - fa sapere Futuro Democratico - Abbiamo sufficientemente letto le carte per esprimere la nostra disapprovazione che nasce prima che dal merito della vicenda dal metodo della vicenda stessa.Ebbene, nel caso di specie non si tratta di un lavoratore fannullone, pigro, assenteista bensì di un lavoratore che paga il sol fatto di aver testimoniato in una causa proposta da altri lavoratori nei confronti della azienda.  Per di più lo stesso, ricopre il ruolo di sindacalista, ponendosi a difesa degli stessi lavoratori, nonchè ponendosi come sprone all'azienda affinchè il servizio di raccolta fosse eseguito nei termini previsti dal capitolato d'appalto Atteso che sul merito della vicenda ci sarà una pronuncia dell’autorità giudiziaria, restiamo basiti dalla circostanza che il licenziamento avviene esclusivamente perché l’azienda, oseremo dire, arbitrariamente decide che la testimonianza è falsa, mendace.

Non vorremmo immaginare che l'Azienda in qualche modo voglia  punire il sindacalista per il ruolo che ha ricoperto in questo ultimo periodo non solo a difesa dei lavoratori  ma anche  della città  per la  difesa qualità del servizio.Avallare tale principio di una azienda che ricordiamo a noi stessi è si privata ma lavora per la pubblica utilità, è un atto politicamente grave.

Auspichiamo che a tutela del lavoro, prima ancora della singola fattispecie, il Sindaco e le forze di maggioranza in ragione dei principi riformisti e progressisti cui si ispirano, si facciano latori con l’azienda per avviare un percorso bonario della incresciosa vicenda" conclude la nota di Futuro Democratico, presente nel consiglio comunale di Castellammare con Rachele Iovino. “Apprendiamo con sconcerto la notizia del licenziamento di un lavoratore da parte della azienda preposta alla raccolta dei rifiuti nella nostra città.Un operaio, un sindacalista, da sempre in prima linea nelle battaglie a difesa della legalità e del lavoro.

Sull’azienda rifiuti abbiamo abbondantemente detto nei mesi scorsi.Ma che ad una persona si faccia pagare la scelta di schierarsi a difesa dei colleghi questo non lo riteniamo giusto.

Nell’esprimere la nostra solidarietà al lavoratore chiediamo al sindaco e alle forze che siedono in Consiglio Comunale di non restare in silenzio.Nessun lavoratore va lasciato solo in questo caso come in altri.

In consiglio comunale abbiamo avviato un confronto sul tema rifiuti ora servono atti e un’azione decisa del sindaco”, è Base Popolare Democratici e Progressisti, rappresentato in consiglio da Maurizio Apuzzo.L’azienda - fa sapere - che ha inviato tutta la documentazione al Comune e alle autorità competenti sui fatti contestati.  

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