Castellammare, la camorra in ogni angolo del Romeo Menti

La camorra in ogni angolo del Romeo Menti e la gestione” della squadra come vanto di potere.E' quanto emerge dalle pagine del provvedimento del Tribunale di Napoli su proposta della Procura Nazionale Antimafia contro l' amministrazione della Juve Stabia.

Su ogni capitolo viene fuori che tutti accettavano o condividevano alcuni comportamenti.Anche esponenti delle forze dell'ordine.

Ultimo in ordine di tempo è l'episodio della premiazione in villa comunale e la presenza sul palco di esponenti della camorra.In quella occasione si alzò un polverone eppure come scrivono i Giudici, il sindaco Vicinanza soltanto il giorno dopo, a seguito della pubblicazione di un articolo su “La Verità”, prese le distanze da questi personaggi.

Il giorno prima, con molta superficialità, era assieme a loro sul palco.Ma non era il solo.

All'evento, c'erano funzionari del comune, dirigenti e tuttofare della Juve Stabia, ma c'erano anche le forze dell'ordine.Tutte figure che dovrebbero conoscere bene la città, e non dovrebbero dare questi spazi a deterninati elementi, ma non è andata così.

Oppure, se conoscono i personaggi, hanno semplicemente accettato.Come hanno accettato anche in altre occasioni, come dicono gli stessi Giudici all'interno del provvedimento.

Tutto alla luce del sole.Tutto sotto gli occhi di tutti.

Tutto con l'avallo, o quantomeno l'accettazione di tutti.Ora la speranza dei cittadini perbene, o che non hanno comunque nulla a che fare con la camorra, e’ che il provvedimento di ieri possa essere uno spartiacque.

Possa esserci un nuovo inizio, dove non ci sono più le imposizioni o le smargiassate degli esponenti della malavita.

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