Politica
Castellammare, Di Nardo Savorito un disastro per l’amministrazione Vicinanza
Forza Italia ci va giù duro sul fallimento del Progetto Rione Savorito.
”Il disastro amministrativo della maggioranza Vicinanza sul progetto del Quartiere Savorito – dice Di Nardo – è ormai sotto gli occhi di tutti: 15 milioni di euro di fondi PNRR cancellati, conquistati con lavoro, capacità e rigore dalla precedente amministrazione di centrodestra, e oggi svaniti nel nulla per colpa di mesi di ritardi, confusione gestionale, gare bandite fuori tempo, contenziosi e totale incapacità di rispettare le scadenze europee.Questi i fatti.
E già questi basterebbero per far arrossire qualsiasi amministrazione.Ma ciò che sta accadendo in queste ore supera ogni limite di decenza politica.
Il sindaco Vicinanza, con ostinazione, non solo evita di assumersi la responsabilità di una sconfitta storica per la città, ma addirittura si avventura nel terreno della falsa morale affermando:
> “Abbiamo il dovere di rispettare la dignità dei residenti del quartiere che da 45 anni vivono in alloggi temporanei.”
Parole gravi nella misura in cui provengono da chi ha fatto perdere proprio i fondi che avrebbero permesso di restituire dignità alle famiglie del Savorito.Un tentativo maldestro di capovolgere la realtà: calpestano la dignità dei residenti mentre fingono di difenderla.
E non è tutto.Il capogruppo PD si lancia poi in retorici commenti solenni parlando di “vergogna lunga quasi mezzo secolo”, dimenticando – o fingendo di dimenticare – che la vergogna attuale non è lunga 50 anni ma è stata prodotta oggi, da questa amministrazione.
Poi arriva l’esilarante contributo della lista civica in maggioranza:
Dove il suo rappresentante parla di “scelta di coraggio e giustizia sociale”.Di quale coraggio parliamo?
È coraggioso perdere 15 milioni di euro e poi mettere tutto in carico al bilancio comunale?
È giustizia sociale indebitare la città per 21 milioni di euro con un mutuo flessibile Cassa Depositi e Prestiti, che pagheranno i cittadini per decenni e soprattutto i nostri figli e forse anche i nostri nipoti?
Se questo è coraggio, allora siamo alla riscrittura del vocabolario italiano Trecani .Ma il capolavoro dell’assurdo arriva con le dichiarazioni di altro consigliere di maggioranza , che lancia un appello alla minoranza:
> “Mi auguro che anche il centrodestra provi a coinvolgere il Governo sul progetto del Savorito.”
Un appello paradossale e grottesco.
Il consigliere dimentica – o fa finta di dimenticare – che proprio il centrodestra, con capacità, professionalità e determinazione, aveva portato a Castellammare i 15 milioni del programma PINQuA, poi assorbito dal PNRR.Quei fondi c’erano.
Erano stati ottenuti.Erano una realtà.
Questa maggioranza li ha persi.E ora chiede alla minoranza di rimediare alla sua totale inettitudine.
Siamo al teatro dell’assurdo.La verità è che la città sta pagando un prezzo altissimo per l’improvvisazione politica e l’incapacità amministrativa di questa maggioranza:
21 milioni di euro di mutuo, sulle spalle dei cittadini, solo perché chi governa non è stato capace di portare a termine ciò che era già stato finanziato.
Questa non è amministrazione.
È un cortocircuito politico.
È una gestione che trascina Castellammare sull’orlo del baratro finanziario e della perdita definitiva di credibilità istituzionale.Il Rione Savorito non è un modello, come tenta ridicolmente di far credere il sindaco.
È il simbolo di un fallimento politico, amministrativo e morale senza precedenti, di una maggioranza che perde i fondi, accende mutui milionari, e poi pretende pure di dare lezioni di etica, dignità e giustizia sociale.
Castellammare merita verità, competenza e serietà.Non propaganda, non ipocrisia, non sceneggiate.
E soprattutto non amministratori che distruggono opportunità storiche e poi chiedono agli altri di riparare ai loro disastri.Merita amministratori capaci, non narratori di favole; persone che costruiscono il futuro, non che lo barattano con slogan e mutui milionari.
La verità è che ci troviamo davanti a un nuovo modello amministrativo:
il “modello Vicinanza”.Un modello in cui si perdono i finanziamenti ma si parla di “successo”, si accumulano debiti ma si parla di “coraggio”, si calpestano anni di lavoro altrui e poi si chiede alla minoranza di rimediare.
Un modello così innovativo che non esiste in nessun manuale di diritto amministrativo…
e, per fortuna, nemmeno in nessun’altra città.Fino a quando ci toccherà ancora assistere all’ennesima rappresentazione di questa tragicommedia politica.
Una commedia in cui, purtroppo, le risate finiscono sempre quando arriva il conto”.