E' caldo l'asse Napoli-Boscoreale per risolvere la crisi politica di Castellammare. La partita si gioca in campo neutro. Gigi Vicinanza al momento resiste, ma l'impressione che è questa sia la settimana decisiva. Il sindaco vuole superare la deadline del 4 febbraio, termine ultimo per presentare le dimissioni e andare al voto nella prossima torna primaverile. Superata questa data cercherà di ricomporre il quadro politico.
Nel frattempo, ieri, è andato in scena l'incontro tra il gruppo consiliare di Castellammare e i vertici regionali e provinciali del PD. In un albergo napoletano Roberto Elefante, Giusy Amato, Valeria Longobardi e Giovanni Tuberosa hanno incontrato Piero De Luca e Francesco Dinacci. Al momento tutto si è risolto con una fumata grigia, con un'ipotesi sul tavolo di un appoggio esterno dei dem, ipotesi caldeggiata più da Tuberosa che dagli altri tre. Subito dopo l'incontro si è spostato a Boscoreale, nel regno di Mario Casillo, per una riunione di componente.
Fatto sta che se dovesse passare la linea dell'appoggio esterno, sia PD che 5 Stelle si ritroverebbero perfettamente allineati. Si tratterebbe di una soluzione indolore, ovvero di un vero e proprio bluff. Da un lato si prendono le distanze dall'amministrazione che ha i fari della commissione d'accesso puntati, dall'altro si votano i provvedimenti in consiglio comunale. Così Gigi Vicinanza sarebbe libero di proporre addirittura un rimpasto e nominare una "giunta del sindaco", accontentando solo qualche lista civica che chiede spazio e scalcia.