Cronaca
Castellammare, la crisi economica passa per Fincantieri
Sale la tensione intorno allo stabilimento stabiese di Fincantieri. Secondo le testimonianze di molti operai diretti e dell’indotto, lo stabilimento stabiese starebbe vivendo un momento delicato in quanto il carico di lavoro, come già avevamo detto qualche mese fa, era ridotto al minimo. Un troncone di nave in costruzione ed un altro in coda. Sarebbero circa 300 gli operai al lavoro in tutto. Ma il dramma, come sempre, lo vivono gli operai dell’indotto: carico ridotto e quindi tutti a casa. Per gli operai Fincantieri invece ripartono le trasferte negli altri cantieri sparsi sul territorio nazionale. Monfalcone, Marghera, Sestri Ponente, Riva Trigoso, Muggiano, Ancona, e Palermo. Molti operai da Castellammare stanno migrando, in trasferta. Per l’indotto non è così semplice. Si rimane a casa, e nella migliore delle ipotesi si accede alla cassa integrazione, diversamente si finisce per essere licenziati. Il cantiere navale a Castellammare ha da sempre rappresentato un ottimo volano di sviluppo, anche economico per le famiglie stabiesi, ma ultimamente, con il silenzio della politica locale e dei sindacati, sta diventando sempre più un morbo da eliminare.