Caos a Sorrento, un candidato di Pinto “ Farò campagna contro poi si smentisce

Bufera elettorale a Sorrento nella coalizione del professore Ferdinando Pinto che dopo aver perso due candidati al consiglio comunale che hanno (per motivi personali, dice il candidato Pinto, ed i diretti interessati sono tuttora in silenzio) ora si ritrova una grana clamorosa con un proprio candidato consigliere che fa campagna elettorale contro! Incredibile ma è vero, l’autore è Franco Cappiello, un nome famosissimo in città poiché è il titolare del famoso pub English Inn. Bene proprio Cappiello ha reso noto oggi in mattinata di restare in campo ma intende quasi avversare la sua coalizione. Lo scrive in un post pesantissimo che fa a pezzi l’immagine della tenuta della squadra Pinto dopo i due candidati persi. Ecco il testo…

“Sorrento, 30 aprile 2026. La campagna è nel vivo e il fermento del fare, del dire, del promettere e del chiedere sta fagocitando i programmi e le idee. Si agisce per mostrarsi, si parla per riempire il vuoto dei contenuti, si incontrano persone per denunciare la quotidianità tradita dall’incuria, l’incapacità di chi guida l’amministrazione, il “sistema”. La responsabilità è di “un altro generalizzato”. Eppure gli altri siamo noi. Non potevo restare nel limbo di chi si lamenta, ma non propone; di chi scorge il degrado e non interviene; di chi lascia che le situazioni precipitino, senza provare ad arginare i danni di un anno di commissariamento.
Vedere Sorrento abdicare alla sua dignità, alle sue tradizioni, alla tutela del territorio e della comunità mi feriva. Io sono orgogliosamente sorrentino. Per questo ho scelto di non restare alla finestra, a guardare il chiacchiericcio vacuo e sterile di chi nasconde dietro la critica politica il perseguimento di fini personali. Così, sono uscito dalla mia zona di confort e ho imboccato la strada impervia di una candidatura alla carica di consigliere comunale. La mia storia racconta di come io non abbia mai nascosto la testa sotto la sabbia dell’ignavia. Non mi sono mai tirato indietro rispetto ai doveri e agli impegni assunti. Non ho mai lasciato inascoltate le esigenze che mi sono state rappresentate. Ho scelto un gruppo che ha saputo entusiasmarmi per le energie giovani convogliate nella lista, ho creduto fortemente che questi compagni di viaggio potessero essere i migliori possibili, ho messo a disposizione la mia esperienza e le mie conoscenze. L’ho fatto perché la mia etica me lo ha imposto. L’ho fatto perché non sono abituato a comportarmi in modo diverso. Ora, però, mi accorgo che la superficie delle cose e delle persone nasconde una palude di compromessi e mezze verità. Il vulnus non è solo personale, ma riguarda la mia proiezione sociale. Chi governerà questa città non ne sarà degno. Non c’è disegno di crescita, non c’è ricerca per la valorizzazione del territorio, non c’è visione prospettica per un’accoglienza di qualità. Quando non basterà più il sole e il mare, i nostri giovani migreranno e i turisti sceglieranno mete in grado di offrire servizi ed efficienza nell’accoglienza.
Non voglio essere tra quelli che condannano Sorrento alla svendita di se stessa. Mi hanno deluso i componenti del mio gruppo, la loro sciatteria di pensiero e i loro inconcludenti espedienti per raccogliere voti. La scelta più semplice sarebbe tornare indietro e chiudere con persone che non stimo. E invece resto in corsa per un posto in Consiglio comunale, anche se sento il canto della disillusione ad ogni incontro. Resto perché è una questione di coscienza. Resto perché mi ripugna il pensiero di lasciare la città che amo a chi la usa per il proprio profitto o il prestigio personale. Non so come finirà. So, però, che ho avuto il coraggio di accettare la sfida che, in un primo momento era per “far rialzare” Sorrento, oggi è contro chi usa questo slogan, ma non fa altro che affossarla tra meschini giochi di propaganda e incapacità di fare squadra.”.
Franco Cappiello è in lista con Sorrento Rialzati. Dopo cinque ore arriva un testo correttivo e Cappiello finisce di inguaiare la cosa dando la colpa ai “lettori” social rei di avere malinteso le sue invettive: “Subito gli avvoltoi e chi vive di strumentalizzazioni si è precipitato a usare il mio post di stamattina per alimentare polemiche. Mi sono espresso male e il senso delle mie parole è stato frainteso. Il mio ragionamento era generale sul clima di questa campagna elettorale, che non mi piace e non condivido, non certo un attacco alla squadra con cui sto facendo questo percorso. Io continuo a essere parte di questo gruppo e sostengo con convinzione la candidatura del prof. Ferdinando Pinto, una figura di garanzia che tiene unita la squadra con serietà, equilibrio e senso delle istituzioni. Mentre altrove le contraddizioni sono sempre più evidenti, noi continuiamo a lavorare sui programmi e sulle proposte per la città. Avanti così.”.
Non una bella situazione insomma e di certo non sono stati avvoltoi o strumentalizzatori coloro che hanno scritto quelle parole ovviamente screenate.

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