Juve Stabia, non c’è tempo: la partita più importante è tutta da giocare

Il day-after è un misto di emozioni, rammarico, soddisfazione e speranza. I sentimenti dei tifosi della Juve Stabia sono contrastanti e non poteva essere altrimenti.

C’è poi l’orgoglio di un’intera città, alimentato dai ragazzi di Abate, fino all’ultimo secondo in partita in casa della corazzata Monza, al culmine di una stagione in cui è accaduto tutto e il contrario di tutto.

Ciò non toglie il miracolo sportivo compiuto dalla squadra e da quella parte di società che non ha mollato di un centimetro, assicurando una continuità gestionale insieme a tanti sponsor.

Ora bisogna giocare la partita più difficile. Quella della sopravvivenza. Quella della salvezza societaria. Quella del futuro, ancora in serie B. In questo momento la Juve Stabia è l’esatto specchio della città: bella, quasi da serie A, ma maledettamente complicata.

La città chiede di non vanificare tutti gli sforzi e di assicurare un futuro stabile. Lo chiede anche Ignazio Abate in conferenza stampa, che su suo futuro non ha fatto trasparire nulla di buono. Con un club rinnovato e finalmente competitivo potrebbe anche restare il condottiero ex Milan, magari ancora in coppia con il fuoriclasse della scrivania Matteo Lovisa. Ma senza certezze ci sarebbe una fuga di massa.

Del resto Abate sarebbe già stato sondato dal Sassuolo, Matteo Lovisa ha mezza serie A che gli fa la corte. I due potrebbero decidere di continuare fianco a fianco, a Castellammare o in un’altra piazza ambiziosa. Alla finestra c’è anche il Torino, dove ritroverebbe Cacciamani.

Si apre quindi una fase complicata, tenuta in sordina solo per la disputa dei play off. Terminati i sogni di gloria, bisogna ritornare con i piedi a terra e affrontare la cruda realtà. Quella di una società comprata ad appena 1 euro dall’imprenditore Francesco Agnello e sequestrata da tribunale per il pericolo di una bancarotta.

Un compito importante ce l’hanno i due amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, che al di là di ogni proclamo e di ogni conferenza stampa dovranno assicurare un futuro alla Juve Stabia. E in tempi anche piuttosto stretti.

Resta da capire, tecnicamente, come favorire il passaggio di quote sequestrate (e non confiscate) da Agnello a un nuovo gruppo. Alla finestra ci sarebbero imprenditori interessati a fare calcio a Castellammare. In primis lo sponsor Guerri, rimasto estasiato dal clima che si respira al Menti. Non è indifferente nemmeno l’ex presidente Franco Manniello, ieri in curva ospiti a Monza per tifare Juve Stabia in maglia gialloblù.

Ora è il momento della verità. E questa verità dovranno scriverla il tribunale e gli amministratori giudiziari. Soprattutto dovranno convincere la tifoseria sulla bontà del percorso giudiziario. Altrimenti il tutto si trasformerebbe in un clamoroso boomerang.

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