Mancanza di trasparenza e non rispetto delle norme di sicurezza. E' questo che traspare dalla vicenda del permesso a costruire ottenuto dal consigliere comunale di maggioranza Ciro Cascone. Gli atti che interessano gli uffici comunali, tra i quali un permesso a costruire, sono pubblici e gli uffici sono obbligati a pubblicarli sull'Albo Pretorio.
Così non è stato per la pratica edilizia presentata dal consigliere Cascone. Infatti, scorrendo l'Albo Pretorio Elettronico non si trova traccia di pubblicazione del permesso a costruire e non c'è nessuna traccia di pratiche intestate al consigliere. Al netto della regolare esecuzione del progetto e di tutti i permessi e la liceità dell'opera, vista l'autorizzazione, quello che sta tenendo banco in questi giorni tra i tecnici stabiesi è la velocità. Giugno 2025 protocollata la richiesta e dopo meno di un mese già riceve il lasciapassare della commissione paesaggistica.
Tempi rapidissimi che proiettano gli uffici comunali stabiesi tra i più virtuosi d'Italia, se non d'Europa. Soltanto 3 mesi per un permesso a costruire in pieno centro. Un record che fa invidia ai più blasonati comuni italiani. Ma il nodo, questa volta regolamentare, è un altro: la violazione della legge anticorruzione e sulla trasparenza.
Stando all'operato della segretaria Generale, la dottoressa Concettina Romano, verrebbe da pensare ad un mero errore o dimenticanza, ma è così. La segretaria generale avrebbe dovuto vigilare proprio in base alla trasparenza dell'ente. Avrebbe. Ma la segretaria generale dell'Ente è chiaro che non può stare dietro a tutti, ma purtroppo ne risponde essendo la responsabile Trasparenza ed Anticorruzione.