Castellammare sotto la lente dell’Antimafia, Rastrelli: “Necessario chiarire il livello di infiltrazione nella macchina comunale”

La situazione di Castellammare di Stabia approda al centro dell’attenzione della Commissione parlamentare Antimafia. A margine dell’audizione del prefetto di Napoli Michele Di Bari, il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della Commissione bicamerale, ha spiegato le ragioni che hanno portato l’organismo ad approfondire il caso stabiese, indicato come uno dei dossier più delicati sul fronte delle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali campani.

Secondo Rastrelli, il lavoro della Commissione è finalizzato a fare piena luce sulla portata dell’influenza camorristica all’interno dell’amministrazione comunale. Un’attività di verifica che, ha sottolineato il parlamentare, si è resa “assolutamente necessaria” per comprendere la reale dimensione del fenomeno e valutare gli elementi emersi negli ultimi mesi.

Il senatore ha poi collegato il tema delle infiltrazioni criminali a quello più ampio della presenza della camorra sul territorio napoletano, evidenziando come il reclutamento dei più giovani continui a rappresentare una delle principali criticità. In questo quadro, ha ricordato le iniziative legislative e preventive adottate negli ultimi anni per contrastare la criminalità minorile e limitare l’utilizzo dei social network come strumento di propaganda e reclutamento da parte delle organizzazioni malavitose.

Ma è soprattutto il versante politico della vicenda Castellammare a suscitare interrogativi. Rastrelli ha infatti richiamato la necessità di comprendere le dinamiche che hanno portato alla rottura tra il sindaco e il Partito Democratico, forza politica che ne aveva sostenuto il percorso amministrativo. Una presa di distanza che, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, merita un approfondimento parallelo a quello sulle possibili infiltrazioni criminali.

L’attenzione della Commissione Antimafia resta dunque alta sul comune stabiese, in una fase in cui gli accertamenti puntano a delineare un quadro completo delle relazioni tra amministrazione pubblica, contesto politico e presenza della criminalità organizzata sul territorio.

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