Più di un mese fa, il 20 maggio 2026, Federalberghi Costa del Vesuvio ha ufficialmente consegnato all’amministrazione comunale di Castellammare di Stabia un documento programmatico e di orientamento strategico per il futuro turistico della città. Nonostante l'importanza dei temi trattati e lo spirito profondamente collaborativo della proposta, dall'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco e dagli Assessori al Turismo e al Bilancio regna ancora il silenzio più assoluto.
Le strutture ricettive del territorio, che da sole rappresentano una capacità di oltre 1.000 posti letto e l'asse portante dell'indotto occupazionale e commerciale stabiese, esprimono forte preoccupazione per questa totale assenza di riscontro. Sarebbe necessario, del resto, anche un confronto sempre più serrato sulle politiche turistiche e sulla utilità, sempre più stringente in alcune zone del territorio stabiese, di una maggiore attenzione al decoro e alla pulizia.
"Non chiediamo di sostituirci all'Ente nelle sue prerogative decisionali, ma pretendiamo di essere ascoltati prima che vengano compiute scelte cruciali", dichiara la Presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio, Adelaide Palomba. "I nostri operatori riscuotono materialmente l'imposta di soggiorno dai visitatori e vivono ogni giorno il termometro dell'accoglienza. Ignorare la nostra disponibilità a collaborare significa penalizzare la competitività turistica di Castellammare."
L'associazione sottolinea che il dialogo preventivo è fondamentale, soprattutto alla luce del trend previsionale del gettito della tassa di soggiorno, stimato in circa 400.000 euro annui per il triennio 2026/2028. Risorse che, secondo Federalberghi, devono essere impiegate in modo trasparente, misurabile e direttamente collegato all'esperienza dei visitatori, rifiutando logiche episodiche.
Il documento è stato anche ufficialmente protocollato nei giorni scorsi e contiene alcune indicazioni sulle quali Federalberghi si attendeva anche una convocazione del tavolo tecnico.