Proseguono i controlli per il controllo dell'inquinamento del Sarno così come comunicato " in data 22.6.2026, nell'ambito delle attività investigative finalizzate all'accertamento e alla rimozione
delle cause dell'inquinamento del fiume Sarno, pianificate e coordinate dalla Procura della Repubblica
di Torre Annunziata, la Polizia Metropolitana di Napoli - unità USES e la Capitaneria di porto di
Castellammare di Stabia, con il supporto tecnico del personale dell'ARPA Campania e dell'ISPRA di
Roma, hanno proceduto al sequestro preventivo di un cantiere nautico ubicato nel comune di Torre
Annunziata, denominato "GAGLIOTTA" di proprietà della società "Tor di Mare srl" con sede legale a
Napoli, in ordine ai reati di cui agli artt. 137, 256 e 279 (rispettivamente scarico abusivo di reflui
industriali, gestione illecita dei rifiuti e mancanza dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera),
previsti dal decreto legislativo nr. 152/2006 (T0A).
La polizia giudiziaria operante ha provveduto al sequestro di un capannone di circa 5700 mq. di una
vasca interrata e di un impianto di depurazione situati sull'area scoperta di pertinenza della predetta
società e in uso alla stessa.
In particolare, è stato accertato che, all'interno del citato capannone, era in corso un'attività
cantieristica navale ed erano presenti tutti i materiali destinati all'esercizio di tale attività nonché una
falegnameria dotata di tutte le attrezzature necessarie e di una cabina di verniciatura perfettamente
funzionante.
Inoltre, nell'occorso, sono state eseguite prove di continuità idraulica mediante l'utilizzo di tracciante,
che hanno permesso di constatare che i reflui industriali incidenti sulle superfici esterne venivano
scaricati in maniera abusiva, tramite un "by-pass", direttamente nella fogna consortile, senza alcun
preliminare trattamento depurativo.
Avendo constatato, quindi, che l'attività veniva svolta in maniera irregolare, in assenza dei previsti
titoli autorizzativi in materia ambientale, la polizia giudiziaria intervenuta ha proceduto al sequestro
conseguenze degli stessi.
della penisola sorrentina, allo scopo di prevenire e reprimere ogni attuale o potenziale fenomeno di
inquinamento ambientale della risorsa naturale "mare"
Il suddetto sequestro si inserisce nella più ampia attività investigativa, condotta in modo sistematico
dalla Polizia Metropolitana di Napoli e dalla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia,
avvalendosi del supporto tecnico dell'ARPAC e dell'ISPRA di Roma, tuttora in corso di svolgimento,
sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, finalizzata ad accertare e a
rimuovere le cause di inquinamento del fiume Sarno e dei suoi tributari, aventi ad oggetto le aziende
ubicate nel bacino idrografico di detto corso d'acqua, in attuazione del Protocollo d'intesa per le attività
investigative finalizzate alla repressione dei fenomeni d'inquinamento del fiume Sarno e dei suoi
affluenti, sottoscritto in data 17.12.2025 dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e
Torre Annunziata, dalle Procure Generali delle Corti di Appello di Napoli e di Salerno, dall'ARPAC e
dagli Organi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.
Il sequestro di cui trattasi è stato adottato in via d'urgenza dalla polizia giudiziaria e dovrà essere
convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata"