Castellammare, Di Capua ridimensiona il valore dell’Albo della Trasparenza

Mentre l’ex sindaco Luigi Vicinanza continua a non intervenire pubblicamente sullo scioglimento del Comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche, a prendere la parola è il suo ex vice, Giuseppe Di Capua, che nel corso di una conferenza stampa indetta dall’ex presidente del consiglio Elefante, ha contestato il contenuto della relazione ministeriale.

“Ci sono i presupposti per pensare che la relazione che circola sia farlocca. Anzi, lo è quasi sicuramente”, ha dichiarato l’ex vicesindaco, mettendo apertamente in discussione il documento  alla base del provvedimento di scioglimento dell’ente

Di Capua ha poi respinto uno dei passaggi che lo riguarderebbe direttamente. “Non sono mai stato ascoltato dai commissari durante il periodo della Commissione d’Accesso. A me si addebita che avrei dichiarato di essere stato assessore negli anni Duemila e capo servizio ai Servizi Sociali. Intanto non ho fatto nessuna dichiarazione agli ispettori prefettizi”, ha affermato.

Secondo l’ex amministratore, quelle informazioni potrebbero essere state ricavate dal curriculum pubblicato nell’Albo della Trasparenza del Comune. “Forse lo evincono dal curriculum sintetico pubblicato sull’Albo della Trasparenza, che va inserito dopo l’elezione. È un curriculum che non serve a niente. Non è per una selezione, tant’è vero che è molto sintetico”, ha aggiunto.

Parole che finiscono inevitabilmente per ridimensionare il ruolo dell’Albo della Trasparenza, il portale attraverso il quale gli enti locali mettono a disposizione dei cittadini atti, dati e informazioni sull’attività amministrativa, nel rispetto delle norme sulla trasparenza.

Una presa di posizione che assume un significato particolare perché arriva da chi, oltre ad aver ricoperto l’incarico di vicesindaco nella giunta Vicinanza, è stato anche funzionario comunale. Per questo, sorprende la definizione dell’Albo della Trasparenza come uno strumento che “non serve a niente”: un’affermazione che contrasta con la funzione stessa del portale, nato per garantire ai cittadini piena conoscibilità dell’azione amministrativa e trasformare il Comune in una vera “casa di vetro”, anziché in un semplice contenitore di adempimenti burocratici.

Condividi

Dal feed

8 notizie