Castellammare, stretta sui proprietari di cani: obbligo di pulire anche la pipì

Stop al degrado causato dalle deiezioni degli animali domestici nelle strade di Castellammare di Stabia. Il sindaco Luigi Vicinanza ha firmato l'ordinanza numero 79 del 2 luglio 2026 che introduce nuove regole per i proprietari e i detentori di cani e altri animali d'affezione, con l'obiettivo di migliorare il decoro urbano e tutelare l'igiene pubblica durante il periodo estivo.

Il provvedimento, in vigore con effetto immediato fino al 31 ottobre 2026, nasce dalle numerose segnalazioni dei cittadini riguardo alla presenza di escrementi e urine sui marciapiedi, nelle piazze, nei parchi, nelle aree verdi e persino sull'arenile libero comunale. Secondo l'Amministrazione comunale, le elevate temperature e la scarsità di piogge aggravano il fenomeno, favorendo cattivi odori, incrostazioni e potenziali rischi per la salute pubblica.

La novità più rilevante riguarda l'obbligo non solo di raccogliere immediatamente le deiezioni solide, ma anche di lavare le superfici interessate dalle urine utilizzando una congrua quantità d'acqua o altro liquido autorizzato, privo di detergenti o sostanze chimiche. Per questo motivo, chi accompagna il proprio animale dovrà portare sempre con sé sacchetti, palette e una bottiglietta d'acqua da utilizzare all'occorrenza, oltre a esibire tale attrezzatura in caso di controlli da parte delle autorità.

L'ordinanza introduce inoltre il divieto assoluto di consentire ai cani di urinare davanti ai portoni di abitazioni, uffici, attività commerciali, vetrine e sugli pneumatici dei veicoli parcheggiati lungo la pubblica via.

Confermato anche il divieto di accesso agli animali d'affezione sulle spiagge libere comunali, fatta eccezione per l'area appositamente destinata allo sgambamento.

Sono previste deroghe esclusivamente per i non vedenti accompagnati da cani guida e per le persone con disabilità o ridotte capacità motorie che siano oggettivamente impossibilitate a provvedere alla pulizia.

Chi non rispetterà le disposizioni rischia una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, oltre ad eventuali ulteriori responsabilità previste dalla legge.

Con questa ordinanza il Comune punta a responsabilizzare i proprietari degli animali, promuovendo comportamenti civili e una maggiore attenzione alla pulizia degli spazi pubblici, soprattutto nei mesi più caldi, quando gli effetti delle deiezioni risultano maggiormente percepibili e incidono sulla qualità della vita dei cittadini.

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