Juve Stabia, Guerri si presenta: «Non siamo i salvatori della patria. Ora un futuro solido»
L'alba della nuova Juve Stabia è ufficialmente iniziata. Dopo il passaggio di proprietà e la conclusione della complessa vicenda societaria che aveva messo a rischio il futuro del club, il nuovo proprietario Alfredo Guerri ha incontrato la stampa per illustrare la visione della nuova gestione. Un intervento ricco di messaggi, nel quale il patron gialloblù ha delineato le priorità del progetto: stabilità, programmazione, valorizzazione delle risorse interne e un rapporto sempre più forte con la tifoseria.
Nel corso della conferenza all'Hotel Stabia, Guerri ha ufficializzato il nuovo tecnico Pietro De Giorgio, affiancato dal ds Stefanelli, coordinati dal responsabile dell'area tecnica Enzo De Vito.
«Non siamo i salvatori della patria»
Guerri ha voluto innanzitutto ridimensionare ogni possibile entusiasmo eccessivo, sottolineando come il progetto sia nato dalla passione e non dalla volontà di apparire.
«Negli ultimi quindici giorni ho sentito dire che c'era ansia da parte dei tifosi. In realtà dal 10 giugno ci siamo immersi completamente in questa avventura.»
Il nuovo proprietario ha poi raccontato come il legame con la Juve Stabia fosse iniziato ben prima dell'acquisizione.
«Siamo stati vicini alla società per un anno. Non immaginavamo di acquisirla, poi abbiamo valutato concretamente questa possibilità. Lo abbiamo fatto per la passione gialloblù. Non siamo salvatori della patria: abbiamo investito perché crediamo nella squadra e nella città.»
L'obiettivo è chiaro:
«Vogliamo disputare una grande stagione e programmare il futuro.»
«Dobbiamo ricostruire l'azienda, non mettere toppe»
Guerri ha spiegato che la priorità sarà quella di riorganizzare la società sotto ogni aspetto.
«Le grandi imprese non ci spaventano.»
Il nuovo corso punterà a valorizzare il management già presente, integrandolo con nuove figure. Tra queste spicca Enzo De Vito, chiamato a fare da raccordo tra la proprietà e l'area sportiva.
Il giudizio sulla precedente gestione è stato netto.
«Era una gestione fallita. Abbiamo salvato una situazione improponibile per Castellammare. Dovremo ristrutturare l'azienda, non mettere toppe.»
Fiducia totale in De Giorgio e Stefanelli
Il nuovo patron ha espresso piena fiducia nelle persone scelte per guidare il progetto tecnico.
Su mister De Giorgio:
«Un bel gioco come il suo attrae. È una persona disponibile, carattere e qualità di gioco sono stati determinanti. Non gli metteremo pressione, avrà bisogno del tempo necessario per delineare la sua idea di calcio.»
Parole altrettanto importanti anche per il direttore sportivo Stefanelli.
«È stato scelto per il profilo umano, l'esperienza e lo spessore.»
Mercato: «Non intendiamo vendere nessuno»
Uno dei temi più attesi riguardava il mercato. Guerri ha rassicurato immediatamente i tifosi.
«Godiamo di una base di calciatori di nostra proprietà che riteniamo valida. Puntiamo a rinforzare l'organico con alcuni innesti mirati.»
Ancora più significativa la posizione sulle possibili cessioni.
«Stiamo cercando di attribuire il reale valore ai nostri calciatori. Cercheremo di trattenerli tutti. Non intendiamo vendere nessuno.»
Un messaggio che conferma la volontà della nuova proprietà di consolidare l'organico anziché smantellarlo.
Il settore giovanile al centro del progetto
Per Guerri il futuro della Juve Stabia passerà soprattutto dalla crescita del vivaio.
«I risultati del settore giovanile sono stati imbarazzanti, nonostante ci siano grandi professionisti.»
La strategia sarà di lungo periodo.
«Metteremo budget diversi. Se lavoriamo bene, i risultati arriveranno tra tre o quattro anni.»
Una filosofia già applicata nelle altre aziende del gruppo.
«In tutte le nostre aziende lavoriamo su piani quinquennali. Ci piace esaltare i processi di crescita.»
Stadio e strutture: dialogo con il Comune
Anche le infrastrutture rientrano tra le priorità della nuova gestione.
«Stiamo cercando di abbellire e sistemare quello che c'è. Parleremo con il Comune. Difficilmente quello stadio potrà essere all'avanguardia.»
Nel frattempo, il club ha già definito la sede del ritiro precampionato.
«Possiamo stare tranquilli.»
L'appello ai tifosi: «Proteggete la Juve Stabia»
Il momento più sentito della conferenza è arrivato nel finale, quando Guerri ha ricordato il sostegno ricevuto nel giorno decisivo davanti al Tribunale di Napoli.
«Vedere l'attaccamento del popolo di Stabia all'esterno del Tribunale è stato suggestivo.»
Da qui il messaggio rivolto all'intera piazza.
«Il popolo protegga la Juve Stabia, noi le daremo le ali.»
Infine, un annuncio molto atteso: la campagna abbonamenti partirà la prossima settimana.
«La stiamo preparando con grande attenzione verso i tifosi. Valuteremo con attenzione anche il fattore prezzo. Ci auguriamo che lo stadio sia pieno e che i tifosi partecipino attivamente alla rinascita del club.»
Le prime parole di Alfredo Guerri delineano una linea precisa: meno proclami e più programmazione. La nuova proprietà punta a ricostruire la Juve Stabia partendo da basi solide, investendo sull'organizzazione, sul settore giovanile e sulla continuità tecnica, con l'obiettivo di dare stabilità al presente e costruire un futuro ambizioso per il club gialloblù.