Nuovo affondo dei Fratelli d’Italia: “Castellammare affossata dal sistema PD”

"Il sistema PD ha affondato Castellammare". Nuovo affondo di Fratelli d'Italia, a una settimana dal manifestazione di Palazzo Farnese con i big nazionali del partito. Al momento quella del partito della Meloni è l'unica voce del centrodestra nel post-scioglimento per infiltrazioni mafiose.

"Abbiamo assistito questa mattina ad una sorta di conferenza stampa - si legge nel documento di Fratelli d'Italia - povera di contenuti ma ricca di improperi e di termini scurrili, di due consiglieri comunali (in verità uno solo) del PD che raccontano, qualora ce ne fosse stato bisogno, di un partito provinciale e regionale, inesistente e completamente assente dalla realtà cittadina.

Tale partito, dopo aver imposto, pochi giorni prima della scadenza elettorale, la candidatura a sindaco e aver aggiunto liste civiche farlocche per un becero tornaconto politico regionale si è completamente disinteressato delle criticità che avrebbero portato poi alla diatriba con l’europarlamentare ed ex consigliere Ruotolo.

L’unico dato interessante che emerge dalla conferenza è che i due ex consiglieri dichiarano di essersi autosospesi dal partito mentre dalle cronache giornalistiche si evince che gli stessi siano stati al contrario espulsi (!).

Era presente al tavolo anche il Sindaco sciolto, che, da una lettura della relazione prefettizia, risulta non essere stato argine alla criminalità organizzata, mostrandosi pertanto, alla luce delle sue modeste capacità politiche, “inadeguato” al ruolo ricoperto.

Questa amministrazione ha creato un vero e proprio “sfasciume” amministrativo dal quale la Città si dovrà risollevare.

Ora si attenderà l’annunciata assemblea pubblica del PD, dalla quale emergerà che le colpe vadano ridimensionate e che vi sia stato un complotto che abbia portato ad un provvedimento di scioglimento ingiusto, immotivato e inadeguato.

Fratelli d’Italia dice basta a questa pantomima che nel corso degli ultimi decenni tanto male ha fatto alla Città.

C’è da ricostruire un rapporto di fiducia e di confronto con un cittadino oramai stanco, deluso e demotivato.

Nuovi metodi, nuovi criteri e soprattutto nuovi volti per determinare un serio impegno partecipativo alla vita democratica cittadina".

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