La sospensione temporanea delle attività della U.O.C. di Ortopedia dell’Ospedale San Leonardo, prevista dal 25 luglio al 16 agosto, accende lo scontro politico e riporta al centro del dibattito il futuro del presidio ospedaliero stabiese.
La decisione ha suscitato reazioni trasversali. Da un lato l’ex consigliere comunale di centrodestra Emanuele D’Apice, dall’altro il movimento Base Popolare Democratici e Progressisti, esprimono forte preoccupazione per quella che entrambi considerano una scelta destinata a penalizzare cittadini e operatori sanitari.
D’Apice parla di “ennesimo colpo inferto alla sanità stabiese” e denuncia quello che definisce un progressivo depotenziamento del San Leonardo a vantaggio di altri presìdi ospedalieri. L’ex consigliere punta il dito anche contro quello che definisce “il silenzio assordante della politica”, invitando i rappresentanti regionali del territorio a farsi sentire presso la Regione Campania. Nel mirino anche l’amministrazione comunale di centrosinistra, alla quale rivolge un appello affinché concentri le proprie energie sulla difesa dell’ospedale, definita una priorità per la città.
Sulla stessa vicenda interviene anche Base Popolare Democratici e Progressisti, che definisce “inaccettabile” la chiusura temporanea del reparto, sottolineando come il San Leonardo rappresenti un punto di riferimento per un vasto bacino di utenza. Secondo il movimento, i cittadini non possono essere costretti a spostarsi in altri ospedali per ricevere cure ortopediche, con il rischio di aumentare i disagi e il sovraccarico delle strutture limitrofe.
Base Popolare chiede un intervento immediato del presidente della Regione Campania affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per evitare la sospensione delle attività e garantire la piena operatività del reparto. Il movimento rilancia inoltre la necessità di aprire un confronto istituzionale sul futuro del San Leonardo, invitando anche il Consiglio comunale ad affrontare con urgenza il tema della tutela dell’ospedale, del personale e dei servizi sanitari.