Castellammare, Democratici e Progressisti: “Non possiamo aspettare il 2028. Serve un Accordo per la città”

Dopo il secondo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni della criminalità organizzata, Democratici e Progressisti lancia una proposta per affrontare le emergenze amministrative e rilanciare i principali progetti strategici della città

Il secondo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata rappresenta "una ferita profonda per la comunità" e impone una riflessione seria sul rapporto tra politica, amministrazione, trasparenza e legalità. Ma, secondo Democratici e Progressisti, non è sufficiente fermarsi all'analisi di quanto accaduto: occorre guardare al futuro e intervenire già durante il periodo di commissariamento.

È questo il senso del documento “La sfida di Castellammare: rimettere la città al centro”, con il quale Democratici e Progressisti intendono avanzare una proposta rivolta a tutte le forze politiche e istituzionali, con l'obiettivo di affrontare le questioni amministrative che non possono attendere la fine del commissariamento o le prossime elezioni.

"Castellammare dispone di importanti progetti, risorse e opportunità", sottolineano i Democratici e Progressisti, "ma anche di procedure ferme, scadenze ravvicinate e interventi che rischiano di subire ulteriori ritardi o, in alcuni casi, di perdere finanziamenti essenziali per il futuro della città"

Da qui la necessità, secondo la proposta, di costruire già nei prossimi mesi una forte convergenza istituzionale, politica e sociale, capace di individuare le priorità e coordinare le iniziative necessarie.

Un “Accordo per Castellammare”

Il punto centrale della proposta è la definizione di un “Accordo per Castellammare”, che coinvolga la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli e gli altri soggetti istituzionali interessati.

L'obiettivo  quello di coordinare e accelerare gli interventi strategici per la città, evitando che il periodo di commissariamento si traduca in una semplice fase di ordinaria amministrazione.

Tra i settori indicati nel documento ci sono porti, cantiere e waterfront, ma anche sanità e terme, beni culturali e archeologici, quartieri, Monte Faito e mobilità. A questi si aggiungono le questioni amministrative e finanziarie che richiedono risposte immediate.

La proposta, precisano Democratici e Progressisti, non viene presentata come una soluzione già definita, ma come una base di discussione da sottoporre alle diverse componenti della città.

Il gruppo politico chiede quindi l'apertura di un confronto a partire dalla Commissione Straordinaria, per individuare le priorità e le azioni da mettere in campo nei prossimi mesi.

L'obiettivo è fare in modo che il commissariamento possa rappresentare non soltanto un periodo di gestione dell'emergenza, ma anche un'occasione per "ricostruire condizioni di legalità, trasparenza, efficienza amministrativa e sviluppo".

"Castellammare ha bisogno, oggi più che mai, di responsabilità, competenze e capacità di collaborazione», si legge nel documento. Il futuro della città si decide adesso"

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