Castellammare, il dirigente citato nella relazione indice una gara da 12 milioni a Ferragosto
Castellammare di Stabia – Finché la barca va lasciala andare. La gestione amministrativa di Palazzo Farnese scivola via come se nulla fosse accaduto. Tutti i dirigenti restano al loro posto, non cambiano i metodi e uno dei dirigenti citati a più riprese nella relazione dello scioglimento indice una gara da 12 milioni di euro per le Antiche Terme a Ferragosto.
E allora gli interrogativi sono d’obbligo: la relazione non è ancora pervenuta sulla scrivania dei commissari oppure quello che è trapelato sul dirigente “chiacchierato” rappresenta qualcosa di poco rilevante. Delle due l’una.
Fatto sta che il Comune di Castellammare di Stabia ha indetto una gara europea a procedura aperta telematica per affidare, attraverso un appalto integrato, la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori della prima fase dell’intervento di riqualificazione del complesso termale delle Antiche Terme e dell’annesso Parco delle Acque.
La determinazione dirigenziale numero 1814 del 14 agosto 2026, firmata dal dirigente del Settore IV – Area Lavori Pubblici, ingegner Catello Gargiulo, segna dunque l’avvio formale della procedura di gara per un progetto finanziato nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Vesuvio Pompei Napoli”, sulla base della delibera CIPESS n. 29 del 2 agosto 2022.
Un intervento da 12,1 milioni
Il finanziamento complessivo destinato alla riqualificazione delle Antiche Terme ammonta a 12.134.281,17 euro. Il progetto è stato articolato in due fasi, con la prima già finanziata attraverso le risorse CIS.
La Fase 1, oggetto della gara appena indetta, presenta un quadro economico complessivo di 12.134.281,17 euro, mentre l'importo posto a base di gara per l'appalto integrato è pari a 8.595.996,20 euro, al netto degli oneri e delle somme a disposizione dell'Amministrazione.
Nel dettaglio, l'importo comprende circa 7,81 milioni di euro per lavori, 339mila euro per gli oneri della sicurezza, oltre 270mila euro per la progettazione esecutiva e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e circa 176mila euro per forniture.
Restauro, fonti, verde e parcheggio
L'obiettivo è restituire funzionalità a uno dei luoghi simbolo della storia termale stabiese, intervenendo nel rispetto dell'impianto originario progettato dall'architetto M. Canino negli anni Cinquanta. Il progetto prevede il restauro e il recupero del piazzale e dell'edificio, compresi l'atrio e il ristorante-bar, oltre alla rifunzionalizzazione delle centrali tecnologiche e del sistema delle fonti necessarie a garantire la funzionalità dell'attività termale.
Sono inoltre previsti interventi sul parcheggio e sulle aree verdi del complesso.
La seconda fase, invece, resta subordinata al reperimento di ulteriori finanziamenti e comprende opere di completamento, tra cui la realizzazione di una zona piscine all'aperto e il ripristino del blocco terapeutico ai piani superiori dell'edificio principale. Per questa fase è indicato un quadro economico di circa 5,87 milioni di euro.
Un iter progettuale lungo e complesso
L'avvio della gara arriva al termine di un iter progettuale articolato. Il PFTE rafforzato è stato sottoposto alla Conferenza dei Servizi e a un confronto con numerosi enti e amministrazioni, tra cui Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Asl, Regione Campania, Autorità di Bacino, ARPAC, EAV e altri soggetti istituzionali.
Particolarmente rilevante è stato il percorso con la Soprintendenza ABAP per l'Area Metropolitana di Napoli: dopo un primo parere e un sopralluogo congiunto effettuato nel settembre 2025, il progetto è stato revisionato e integrato. Il 5 febbraio 2026 è quindi arrivato il parere favorevole con prescrizioni. La Conferenza dei Servizi si è conclusa positivamente con la determinazione dirigenziale n. 397 del 19 febbraio 2026.
Successivamente il progetto è stato sottoposto a verifica. Il rapporto finale, emesso da Protos Check nel luglio 2026, ha dato esito positivo, con osservazioni e raccomandazioni. Il PFTE rafforzato è stato quindi validato e approvato con determinazione dirigenziale dell'8 luglio 2026.
Contratto entro la fine del 2026
La procedura scelta dal Comune è quella dell'appalto integrato, che mette insieme progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori. La gara sarà aggiudicata secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del rapporto qualità/prezzo.
La durata prevista del contratto è di 428 giorni naturali consecutivi: 60 giorni per la progettazione esecutiva e 368 giorni per l'esecuzione dei lavori.
Il cronoprogramma del finanziamento CIS impone inoltre una scadenza precisa: il contratto con l'operatore economico aggiudicatario dovrà essere sottoscritto entro il 31 dicembre 2026.
La gara sarà gestita interamente sulla piattaforma digitale TuttoGare PA, mentre la verifica dei requisiti degli operatori economici avverrà attraverso il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico di ANAC.
Deroga sulle clausole sociali
La determinazione contiene anche una specifica disposizione relativa alle nuove assunzioni. Considerata la natura specialistica delle lavorazioni, riconducibili alla categoria OG2 per il restauro e la manutenzione di beni immobili sottoposti a tutela, il Comune ha previsto una deroga parziale alle clausole sociali.
L'aggiudicatario sarà quindi tenuto a garantire, limitatamente alle nuove assunzioni eventualmente necessarie per l'esecuzione del contratto, una quota minima del 10% per l'occupazione giovanile e del 10% per quella femminile.
Il progetto delle Antiche Terme entra così nella fase decisiva: dopo anni di progettazione, verifiche, autorizzazioni e rimodulazioni, il Comune mette ora sul mercato l'appalto per la prima fase del recupero. Un intervento che punta non soltanto alla riqualificazione edilizia del complesso, ma alla sua rifunzionalizzazione e alla rigenerazione dell'intera area, con l'obiettivo di restituire alle Antiche Terme un ruolo centrale nel patrimonio urbano e nell'identità termale di Castellammare di Stabia.