Di Nardo manda in orbita la Juve Stabia, colpaccio in rimonta a Marassi

All’inferno e ritorno. Poi in paradiso. La Juve Stabia sbanca Marassi con la più classica delle rimonte. La firma del colpaccio che condanna la Sampdoria è di Antonio Di Nardo, il bomber tanto atteso sbarcato in settimana Castellammare.

È un capolavoro quello di Pietro De Giorgio, che legge la partita alla perfezione e appena fa due sostituzioni cambia la partita.

C’è da dire che la Juve Stabia non aveva affatto demeritato nel primo tempo, al netto di qualche imprecisione, anche se il gol allo scadere faceva immaginare lo stesso epilogo di Palermo.

Questa volta, però, oltre al grande cuore c’era più qualità. È bastato inserire Di Nardo per cambiare la partita, rimessa in sesto dal solito Marco Bellich sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Per il quarto anno consecutivo il difensore segna con la maglia della Juve Stabia.

Il resto l’ha fatto lui, Batman Di Nardo, con un gol da attaccante di razza. Al primo pallone utile la mette dentro. E ora fa sognare la Juve Stabia, che così recupera i due punti di penalizzazione e inizia macinare punti.

TABELLINO E CRONACA DEL MATCH

Sampdoria (4-3-3): Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Viti, Cicconi; Henderson, Esposito (35′ p.t. Begic), Makoumbou; Sinani (42′ s.t. Insigne), Tutino (42′ s.t. Mezzotero), Depaoli (46′ p.t. Verschaeren). A disposizione: Krastev, Ghidotti, Riccio, Bellemo, Paratici, Ferrari, Abildgaard, Rosella. All. Corradi.

Juve Stabia (4-3-3): Boer; Ricciardi, Bettella, Bellich, Scuderi; Karic (36′ s.t. Kumi), Buglio (20′ s.t. Artioli), Pierobon (24′ s.t. Battistella); Patanè, Candellone (24′ s.t. Di Nardo), Piscopo (25′ s.t. Fernandes). A disposizione: Vukovic, Pietrangeli, Douglas, Sandrucci, Maistro, Gallea, Maggioni. All. De Giorgio.

ARBITRO: Giuseppe Mucera di Palermo. Assistenti: Dario Garzelli di Livorno e Andrea Zezza di Ostia Lido. Var: Niccolò Baroni di Firenze. Avar: Giacomo Paganessi di Bergamo.

MARCATORI: 47′ p.t. Tutino (S) 28′ s.t. Bellich (J) 37′ s.t. Di Nardo (J)

AMMONIZIONI: Cicconi (S) Bettella (J) Buglio (J) Makoumbou (S)

RECUPERO: 6’ pt – 5’ st

CORNER: 1-7

SPETTATORI: 24.883 di cui 20.792 rateo di Euro 184.866,53. Paganti: 4.091 incasso di Euro 96.584.

 

La Juve Stabia prova subito a fare la partita con una bella giocata al 5′ sull’asse di sinistra Piscopo-Scuderi, cross del terzino e palla tra i piedi di Patanè che la lascia a Karic il cui tiro ds buona posizione finisce murato dai difensori doriani. I primi 15 minuti sono di completo dominio stabiese e al 17′ bellissima azione con Patanè che serve Karic il cui tiro dal limite è messo fuori da Vindahl in corner. La reazione della Samp arriva dopo il 15′ con i tentativi di Cicconi (16′), Sinani (18′) e con il palo su punizione dello stabiese Salvatore Esposito al 24′. La partita va avanti sui binari della parità ma nel recupero del primo tempo arriva il vantaggio doriano con Verschaeren che serve Tutino la cui girata è imparabile per Boer che poco prima aveva già salvato sulla conclusione di Makoumbou. Passano sessanta secondi e Begic si presenta a tu per tu con Boer che riesce a salvare. Il secondo tempo parte con una grande occasione per la Juve Stabia con Patanè che mette Pierobon a tu per tu con Vindahl il quale salva con una parata di piedi. Al 23′ Boer salva su Makoumbou mettendo in angolo. Al 28′ le vespe trovano il giusto pareggio con Bellich che di testa mette in rete un corner (il settimo del match) battuto da Artioli. La Juve Stabia ci crede, Battistella ruba palla a centrocampo, guarda Al centro e serve Di Nardo che leggermente decentrato, cinque minuti dopo il suo ingresso in campo, stoppa e tira superando Vindahl. È il minuto 37 e il bomber riscrive la storia all’esordio con le vespe che espugnano il Ferraris per la seconda volta in 120 anni.

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