La madre del sindaco che scende, con difficoltà, dall'auto in corrispondenza delle strisce pedonali, aiutata da un bastone. Quanto basta per alzare un polverone social a Sorrento. E ora Corrado Fattorusso rompe il silenzio e annuncia iniziative legali dopo un episodio che definisce «oltre ogni limite» del confronto politico. Lo fa con un lungo post pubblicato sui social, nel quale denuncia la diffusione di fotografie che ritraggono la madre ultraottantenne, immortalata mentre scendeva dall'auto per una commissione, accompagnate dalla pubblicazione della targa del veicolo e di elementi idonei a identificarla.
«Per settimane ho scelto di non rispondere. Ho accettato le critiche politiche, anche le più dure, e persino gli attacchi personali. Fa parte del ruolo che i cittadini di Sorrento mi hanno affidato. Ma in questi giorni è stato superato ogni limite», scrive il primo cittadino.
Nel suo intervento, Fattorusso sottolinea come la madre non abbia alcun ruolo pubblico e sia completamente estranea alla vita politica. «È semplicemente un'anziana signora che merita il rispetto dovuto ad ogni persona, a maggior ragione alla sua età», afferma, definendo «vigliacco» il tentativo di colpire un familiare per attaccare un amministratore pubblico.
Il sindaco ritiene che l'accaduto travalichi il legittimo diritto di critica e possa configurare anche profili di rilevanza penale, richiamando la tutela della privacy e della reputazione. Per questo motivo ha conferito incarico a un avvocato penalista affinché presenti una denuncia all'autorità giudiziaria.
Nel post viene inoltre spiegato che saranno effettuati tutti gli accertamenti necessari per individuare i responsabili. Alcuni testimoni avrebbero visto chi si trovava nell'auto dalla quale sarebbero state scattate le fotografie, mentre non viene esclusa l'acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Nella parte finale del messaggio, il sindaco distingue nettamente il dissenso politico dagli attacchi personali. «Il dissenso politico è confronto, anche acceso, sulle idee, sulle scelte e sull'azione amministrativa. I profili fake, l'odio anonimo e gli attacchi personali non possono diventare il modo di fare politica a Sorrento e nella Penisola Sorrentina», scrive, concludendo con un appello a riportare il confronto pubblico entro i confini del rispetto reciproco.
L'episodio riaccende il dibattito sul clima del confronto politico e sull'utilizzo dei social network, sempre più spesso teatro di campagne personali che coinvolgono anche familiari di amministratori e rappresentanti delle istituzioni.