Dal 18 ottobre torneranno a viaggiare sui binari della Campania i treni storici, un’iniziativa pensata per valorizzare il patrimonio culturale e turistico regionale. Ma tra le destinazioni e i percorsi previsti, ancora una volta, non compare Castellammare di Stabia. Una esclusione che suscita la protesta di Democratici e Progressisti, che chiedono di rivedere le scelte sulla programmazione dei percorsi.
“Quando si organizzano iniziative di questo tipo, Castellammare viene continuamente esclusa”denunciano i rappresentanti del movimento. Una situazione che, secondo Democratici e Progressisti, appare ancora più difficile da comprendere alla luce delle caratteristiche della città e della sua storia ferroviaria.
Castellammare, infatti, può contare su un patrimonio storico, archeologico e culturale di grande valore, dalle ville storiche al Museo Archeologico di Stabia, oltre a una posizione strategica nel sistema turistico della Campania. E proprio la ferrovia potrebbe rappresentare uno strumento importante per collegare e rendere maggiormente accessibili questi luoghi.
“Eppure si tratta di una delle più vecchie linee ferroviarie – sottolineano da Democratici e Progressisti – e invece Castellammare è sempre tagliata fuori. Nonostante le ville, nonostante il museo, si continua a mettere in secondo ordine le esigenze della nostra città”.
Il tema si intreccia anche con il più ampio dibattito sulla mobilità cittadina. Negli ultimi anni, ricordano i Democratici e Progressisti, si è discusso di diversi interventi per migliorare i collegamenti: dagli ascensori alla linea Gragnano-Castellammare, passando per il filobus e le piste ciclabili.
“Si parla continuamente di mobilità sostenibile, di collegamenti e di rilancio turistico – è la loro considerazione – ma poi, quando vengono organizzate iniziative concrete che potrebbero portare visitatori e valorizzare il territorio, Castellammare viene nuovamente esclusa”.
Per il movimento, dunque, la questione non riguarda soltanto la possibilità di inserire una fermata o una tratta in un programma di treni turistici, ma rappresenta un problema più generale di strategia per il futuro della città.
“Non si può continuare a parlare di rilancio turistico e valorizzazione del patrimonio senza inserire Castellammare nei grandi circuiti regionali”sostengono i Democratici e Progressisti, chiedendo alle istituzioni di intervenire per modificare una situazione che definiscono ormai ricorrente.
L’obiettivo indicato è quello di inserire Castellammare nei percorsi dei treni storici e, più in generale, nelle future iniziative di turismo ferroviario. Una scelta che, secondo il movimento, permetterebbe di trasformare la storica infrastruttura ferroviaria in una vera occasione di promozione turistica.
“Castellammare ha storia, cultura, archeologia, ville e un patrimonio che merita di essere conosciuto e valorizzato. Le potenzialità ci sono: quello che manca è una programmazione che metta finalmente la città al centro”