Castellammare, crollano le accuse di camorra: assolto l’imprenditore delle ambulanze

Si ribalta in Appello il processo a carico di Daniele Amendola, 45enne imprenditore di Castellammare e titolare della «New Life», azienda attiva nel trasporto di pazienti. La quarta sezione della Corte d’Appello di Napoli ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei suoi confronti, disponendo contestualmente il dissequestro dell’azienda.

Amendola era stato arrestato nell’ottobre 2025 nell’ambito dell’inchiesta dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata sulle presunte infiltrazioni del clan D’Alessandro nell’ospedale San Leonardo. In primo grado era stato condannato a tre anni e quattro mesi per illecita concorrenza con minaccia e violenza, aggravata dal metodo camorristico, con la contestuale confisca dell’azienda. Successivamente era stato scarcerato e sottoposto agli arresti domiciliari.

In secondo grado, invece, la ricostruzione accusatoria è stata respinta dai giudici. La Corte ha accolto la linea difensiva sostenuta dai penalisti Antonio de Martino e Alessia Scarica, che avevano evidenziato presunte incongruenze nei verbali e nelle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Pasquale Rapicano, ex esponente del clan di Scanzano, e Valentino Marrazzo, ex pusher e dipendente della «Croce Verde».

Con la pronuncia di secondo grado, dunque, viene meno la condanna di primo grado e l’azienda torna nella disponibilità dell’imprenditore. Ora la Procura generale può fare appello in Cassazione.

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