È l’ATI guidata dall’Associazione Oggi Lavoro APS la proposta che ha ottenuto il punteggio più alto nella procedura avviata dal Comune di Castellammare di Stabia per il Centro di aggregazione giovanile “Art Factory – Villa Gabola”.
L’ATI composta da Oggi Lavoro APS, capofila, insieme alla Cooperativa Sociale La Rosa di Gerico, Mousikè ETS, Parrocchia M.SS. del Carmine ETS, Cooperativa Sociale Armonia, Cooperativa Sociale Amira, Cooperativa Sociale Artigiani di Preziosità, Chits APS, Funneco APS, Blueart APS e Magazzini della Foto APS, è l’unica proposta ammessa in base al punteggio di gara.
Alla manifestazione d’interesse erano pervenute due istanze. La prima, protocollata il 26 giugno, era quella dell’ATI con capofila Oggi Lavoro APS; la seconda, trasmessa il 26 giugno e protocollata il 29 giugno, era quella con capofila Tribucstock ASD APS. Entrambe erano state ammesse alla fase di valutazione dalla commissione tecnica.
La commissione si è riunita il 19 e 20 agosto 2026, procedendo alla valutazione delle proposte progettuali. Il risultato ha determinato un passaggio decisivo: l’avviso pubblico prevedeva infatti una soglia minima di 60 punti per poter proseguire nella procedura di co-progettazione.
Con 33,66 punti, l’ATI Tribucstock non ha raggiunto la soglia ed è stata quindi esclusa dalla fase successiva. Al contrario, l’ATI guidata da Oggi Lavoro, con 87 punti, ha superato ampiamente il limite previsto ed è stata ammessa ai tavoli di co-progettazione.
Il prossimo passaggio sarà la co-progettazione vera e propria, che dovrà essere condotta insieme ai responsabili tecnici dell’Ufficio di Piano dell’Ambito N27.
La procedura si inserisce nel progetto “Rigeneriamo il futuro: Castellammare Factory”, presentato dal Comune nell’ambito dell’avviso pubblico di ANCI Campania per l’assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi.
Villa Gabola si prepara dunque a diventare uno degli spazi sui quali l’amministrazione, ora retta dalla commissione straordinaria, punta per costruire un luogo dedicato ai giovani e alla partecipazione. Ma la partita, almeno formalmente, non è ancora chiusa: ora arriva la fase più delicata, quella in cui il progetto presentato dovrà essere discusso, eventualmente modificato e integrato insieme all’amministrazione, fino alla definizione degli aspetti esecutivi e alla successiva convenzione.