L’esperienza della Rete Socio Sanitaria Digitale è stata raccontata dal dottor Antonio Coppola in un evento dedicato
“Ho avuto il piacere - racconta il medico dirigente Asl- di partecipare, in qualità di relatore, all’evento “Sanità post-digitale e territorio aumentato. Il modello campano, la visione, i risultati”, organizzato da B-Sanità a Napoli.
È stata un’importante occasione di confronto per raccontare l’esperienza della Rete Sociosanitaria Digitale dell’ASL Salerno, un modello che sta trasformando la telemedicina in un servizio concreto e sempre più vicino ai cittadini, soprattutto a quelli che vivono nelle aree interne e più distanti dai tradizionali luoghi di cura.
I numeri testimoniano la crescita del progetto: abbiamo già superato le 2.000 televisite e oggi la rete viaggia a un ritmo di circa 400 televisite al mese.
Ma dietro questi numeri ci sono soprattutto persone: pazienti che evitano spostamenti, professionisti sanitari, facilitatori di comunità e una rete territoriale che permette di avvicinare la sanità ai luoghi in cui le persone vivono.
La vera innovazione non è semplicemente utilizzare una nuova tecnologia, ma ridisegnare l’organizzazione dei servizi affinché la tecnologia accorci le distanze e rafforzi la relazione tra sanità, territorio e cittadini.
Continuiamo a lavorare in questa direzione: una sanità digitale, sì, ma soprattutto più accessibile, prossima e umana”