L’emergenza legata ai casi di Epatite Virale A non può ancora considerarsi definitivamente superata a Castellammare di Stabia. Nonostante il significativo calo dei contagi rispetto alla fase epidemica, continuano infatti a registrarsi nuovi casi sul territorio comunale. Per questo motivo resta in vigore l’ordinanza sindacale n. 46 del 20 marzo 2026, con la quale sono state introdotte misure restrittive sulla somministrazione e sul consumo di frutti di mare negli esercizi pubblici e collettivi.
A fare il punto della situazione è il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 3 Sud, che con una nota del 27 agosto 2026, trasmessa in riscontro alla richiesta della Commissione Straordinaria del Comune di Castellammare di Stabia, ha fornito una nuova valutazione dell’andamento epidemiologico dell’infezione.
Secondo quanto rappresentato dall’azienda sanitaria, la curva dei contagi evidenzia una significativa riduzione rispetto alla fase epidemica, ma il virus continua a circolare. Nel periodo compreso tra maggio e luglio 2026 sono stati infatti registrati casi con una frequenza variabile tra zero e tre episodi a settimana.
Un dato che, pur segnando un netto miglioramento rispetto ai mesi più critici, non consente ancora di abbassare completamente la guardia.
Particolare attenzione viene riservata dall’Asl alle modalità di trasmissione del virus. Le evidenze epidemiologiche raccolte hanno infatti individuato nel consumo di molluschi e frutti di mare crudi uno dei principali fattori di rischio associati ai casi di Epatite A notificati sul territorio.
Alla luce di questi elementi, il Dipartimento di Prevenzione ritiene opportuno mantenere, in via precauzionale e a tutela della salute pubblica, le misure già adottate dal Comune.
Resta quindi confermato il divieto di somministrazione e consumo negli esercizi pubblici e collettivi di frutti di mare, insieme alle raccomandazioni finalizzate a contenere e, per quanto possibile, annullare il rischio di contagio da virus dell’Epatite A.
La misura interessa dunque le attività di ristorazione e gli altri esercizi pubblici e collettivi destinatari dell’ordinanza, che dovranno continuare a rispettare le disposizioni già previste dal provvedimento sindacale.
La situazione, tuttavia, non è considerata definitiva. La stessa ASL Napoli 3 Sud ha annunciato che l’andamento epidemiologico sarà sottoposto a una nuova valutazione nel mese di settembre 2026.
L’obiettivo sarà verificare se persistano le condizioni epidemiologiche che hanno determinato e continuano a giustificare il mantenimento delle misure restrittive.
Fino a quel momento, dunque, l’ordinanza sindacale n. 46 del 20 marzo 2026 resta pienamente vigente.
La decisione rappresenta una scelta di prudenza da parte delle autorità sanitarie e della Commissione Straordinaria: la situazione è in miglioramento, ma la presenza di nuovi casi e l’individuazione del consumo di molluschi e frutti di mare crudi tra i principali fattori di rischio suggeriscono di non interrompere prematuramente le misure di prevenzione.
Il prossimo passaggio sarà quindi la verifica di settembre, quando i nuovi dati epidemiologici potranno fornire indicazioni sulla possibilità di confermare, modificare o revocare le restrizioni attualmente in vigore.