Incubo frane a Castellammare, Amato chiama il Prefetto: “Basta rimpalli tra Enti”

“Sono quattro anni che faccio la battaglia per il dissesto idrogeologico, ho riscontrato solo ritardi e un rimpallo di responsabilità. Ora basta: io non resto a guardare l’ennesima tragedia annunciata”. Parole che scandisce Gaetano Amato, deputato del Movimento 5 Stelle, in seguito alla tragedia sfiorata a Castellammare di Stabia dopo la frana di Pozzano di venerdì scorso.

Gaetano Amato è un fiume in piena dopo aver contattato il Prefetto di Napoli, Michele Di Bari, chiedendo di prendere il toro per le corna e vigilare sull’intervento che da anni si trascina come un rimpallo tra enti.

Il prefetto potrebbe convocare una conferenza dei servizi ad hoc, anche perché l’intervento di messa in sicurezza degli alvei di Monte Faito è al vaglio del Grande Progetto Pompei.

L’intervento, dopo una prima conferenza dei servizi del 29 luglio, si è arenato nuovamente dopo la richiesta dell’unità grande Pompei di trasmettere una serie di documenti.

“Sono anni che faccio il giro degli enti per chiedere di mettere in sicurezza il Faito e di riaprire la strada – ha commentato Gaetano Amato – Da parlamentare di zona ho cercato di mettere in connessione i vari enti, ci stavamo riuscendo con l’amministrazione Vicinanza. Poi sono stato dai commissari straordinari del Comune di Castellammare per esortare l’Ente a collaborare con l’unità del Grande Progetto Pompei. Il risultato è stato che nessuno si è attivato”.

Il primo stanziamento dei fondi regionali porta la data del 2014, quando alla guida della Regione c’era ancora Stefano Caldoro. Fondi che non sono mai stati utilizzati.

“Adesso ho chiesto al Prefetto di fare il possibile per accelerare i tempi e mettere in piedi finalmente il progetto. Ne va della sicurezza degli stabiesi. Io non ci sto ad essere spettatore dell’ennesima tragedia” conclude Amato.

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