Una cena “per non perdersi di vista”, con affaccio sul mare di Mergellina. L’ormai ex maggioranza di Gigi Vicinanza si ritrova intorno al un tavolo in un ristorante napoletano. Nel piatto una pizza e qualche antipasto. E la speranza di vedere ribaltato il verdetto del Viminale sullo scioglimento per infiltrazioni mafiose del consiglio comunale di Castellammare.
Doveva essere una cena lontano da occhi indiscreti, appunto a Napoli. Un po’ per ritrovarsi, con una rimpatriata tra vecchi amici, ma anche per pianificare il ricorso al Tar contro lo scioglimento.
Oltre a organizzare la “difesa”, molti ex consiglieri comunali si sono ritrovati anche per capire i costi dell’operazione. Senza girarci molto attorno, il ricorso prevede un certo esborso. E quindi oltre il danno anche la beffa. Tocca quindi organizzare una colletta, a meno che non spunti qualche “volenteroso” dell’ex maggioranza.
Uno dei professionisti individuati potrebbe essere Riccardo Marone, principe del foro di Napoli ed ex sindaco della città partenopea, che dopo lo scioglimento ha difeso a spada tratta l’operato dell’amministrazione Vicinanza con interventi pubblicati dai giornali napoletani.