Lavori mai partiti, interventi realizzati soltanto in parte e documentazione che avrebbe certificato uno stato di avanzamento diverso da quello effettivo. È questo il quadro delineato dagli inquirenti nell’ambito di un’indagine sui crediti fiscali legati al Superbonus 110%.
Secondo la Procura di Napoli, l’imprenditore Alfredo Guerri, 53 anni, attivo nel settore delle costruzioni e della riqualificazione energetica, avrebbe ottenuto indebitamente crediti d’imposta per un valore complessivo di 152,9 milioni di euro. La somma è ora oggetto di sequestro disposto dalla giudice Federica De Bellis, che ha accolto la richiesta del pm Luigi Landolfi, titolare dell’inchiesta insieme alla procuratrice aggiunta Giuseppina Loreto e agli investigatori della Guardia di Finanza.
Al centro dell’inchiesta della Procura di Napoli figura la società Alfredo Guerri Srl, successivamente incorporata, nel giugno 2024, dalla Domus.
I crediti d'imposta sarebbero stati generati illecitamente tra il 2021 e il 2024 attraverso il Superbonus 110%, mediante attestazioni relative a lavori edilizi che, secondo gli inquirenti, sarebbero stati realizzati solo parzialmente oppure mai eseguiti.
I lavori contestati riguarderebbero complessivamente 64 cantieri.