Appalto unico per l’igiene ambientale, la CGIL chiede un tavolo di confronto

Un tavolo di confronto con associazioni, comitati dei cittadini e organizzazioni sindacali per discutere del progetto del Cantiere Unico per il servizio di igiene ambientale a Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. È la richiesta avanzata dalla CGIL Area Stabiese/Torrese, che chiede l'apertura di una fase di informazione pubblica sulle caratteristiche del nuovo modello di gestione, sui costi previsti e sulle ricadute per i lavoratori e per la qualità dei servizi.

Un progetto di grande rilevanza economica, sociale e ambientale, destinato a incidere per diversi anni sulla vita di oltre 100mila cittadini. Per questo, secondo il sindacato, è necessario che la comunità venga coinvolta e informata in maniera chiara, senza essere messa di fronte a decisioni già definite.

La questione assume un'importanza ancora maggiore considerando che entrambi i Comuni sono attualmente sottoposti a gestione commissariale. Una condizione che, sottolinea la CGIL, non deve limitare il diritto dei cittadini a conoscere le scelte che riguardano il futuro dei propri territori. Al contrario, proprio in questa fase istituzionale, diventa fondamentale garantire trasparenza, accessibilità agli atti e chiarezza sulle decisioni assunte.

Il progetto del Cantiere Unico SAD 2, elaborato nell'ambito dell'ATO Napoli 3, prevede un affidamento della durata di otto anni, per un valore complessivo di circa 131,1 milioni di euro, IVA esclusa. La dotazione progettuale comprende 204 addetti e 96 automezzi.

Numeri importanti sui quali, secondo il sindacato, è necessario fare piena chiarezza. Quali saranno i costi effettivi a carico dei due Comuni? Come verranno calcolati i risparmi annunciati? E soprattutto, quali miglioramenti concreti sono previsti per la raccolta dei rifiuti, lo spazzamento, la pulizia delle strade, delle spiagge e il decoro urbano?

La CGIL chiede inoltre garanzie sui sistemi di controllo e sulla capacità del nuovo modello organizzativo di assicurare standard di servizio verificabili in entrambi i territori. Le eventuali economie, evidenzia il sindacato, dovranno essere dimostrabili e non potranno tradursi in un peggioramento delle prestazioni o delle condizioni di lavoro.

Altro tema centrale è quello occupazionale. La gestione unitaria, secondo la CGIL, dovrà garantire una distribuzione equilibrata delle risorse tra Castellammare e Torre Annunziata, con personale sufficiente, mezzi adeguati e servizi rispondenti alle esigenze specifiche di ciascuna comunità.

Per questo il confronto sindacale viene ritenuto indispensabile prima della pubblicazione degli atti di gara, quando le scelte organizzative possono ancora essere analizzate ed eventualmente modificate. Un appalto della durata di otto anni, sostiene il sindacato, non può lasciare irrisolte questioni fondamentali legate all'organizzazione del lavoro e alla concreta erogazione di tutte le prestazioni previste.

La richiesta, dunque, non riguarda soltanto la pubblicità degli atti, ma la possibilità di avviare un confronto effettivo con chi vive e lavora sui territori. Per la CGIL, cittadini e lavoratori devono conoscere in anticipo le caratteristiche del servizio e le condizioni organizzative che ne deriveranno, mentre le istituzioni sono chiamate a garantire decisioni motivate, documentate e comprensibili.

«La gestione dei rifiuti riguarda tutti, il confronto è una responsabilità delle istituzioni», è il messaggio conclusivo del documento firmato da Vittorio Venezia per la CGIL Area Stabiese/Torrese e la FP CGIL Igiene Ambientale.

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