BOOST² – The Shipyard of the Future, e’ il programma di innovazione industriale avviato dal Gruppo Fincantieri tre anni fa per individuare, sviluppare e integrare nuove tecnologie nei processi produttivi. Nel suo percorso, il progetto ha coinvolto oltre 450 dipendenti Fincantieri in 13 cantieri, in Italia e all’estero, inclusi quelli in Romania e negli Stati Uniti, favorendo il confronto diretto con le esigenze operative e il coinvolgimento delle persone nello sviluppo delle soluzioni. I progressi del programma sono stati presentati ieri presso il cantiere di Castellammare di Stabia, attraverso dimostrazioni di soluzioni già operative, tecnologie in fase di validazione e applicazioni destinate a un’ulteriore evoluzione.
Dopo una prima fase dedicata allo scouting tecnologico e alla sperimentazione, il programma punta oggi ad accelerare il passaggio dall’innovazione all’industrializzazione, favorendo l’adozione delle soluzioni nei processi quotidiani e la loro progressiva estensione ai diversi stabilimenti del Gruppo. Un percorso che valorizza i risultati già raggiunti e mira a consolidare l’integrazione tra tecnologie, competenze industriali ed esigenze concrete della produzione.
In questo ambito, un ruolo centrale è svolto dalla collaborazione con l’ecosistema dell’innovazione. Attraverso il proprio percorso di Open Innovation, Fincantieri individua e seleziona in Italia e all’estero partner tecnologici, tra cui PMI e start-up, con cui sviluppare e adattare soluzioni alle specificità della cantieristica navale. Il coinvolgimento diretto delle persone e dei team di produzione è parte integrante del processo, per favorire la sperimentazione sul campo, accelerare l’adozione e rendere le tecnologie scalabili e replicabili nei diversi contesti produttivi.
Al centro del programma vi sono la Physical AI, che consente ai sistemi intelligenti di interagire con l’ambiente fisico, e la robotica collaborativa, con applicazioni destinate ad affiancare le persone nelle lavorazioni più complesse. A queste si affiancano il Digital Twin, per la gestione digitale degli asset e dei processi di cantiere, la Smart Supply Chain, la manifattura additiva e i sistemi automatici per le attrezzature industriali. L’obiettivo è valorizzare le potenzialità di queste tecnologie, integrandole progressivamente nei flussi di lavoro e rafforzando il collegamento tra progettazione, pianificazione e produzione.
Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha dichiarato: “La prossima frontiera della competitività industriale è portare l’intelligenza artificiale nel mondo fisico, integrandola con la robotica e con le competenze della nostra manifattura. Con BOOST² abbiamo costruito le basi per integrare le nuove tecnologie nei nostri processi e portato le prime soluzioni nei cantieri. Oggi la sfida è accelerarne l’industrializzazione e l’adozione su scala, trasformando l’innovazione in produttività, sicurezza e qualità. La nostra ambizione è costruire il cantiere navale del futuro, dove persone e tecnologie intelligenti lavorano insieme, rafforzando la leadership industriale e tecnologica di Fincantieri”.
Attraverso BOOST², Fincantieri prosegue quindi nel percorso di trasformazione dei propri processi produttivi, puntando a consolidare le soluzioni già introdotte, accelerarne la diffusione e portare a maturità nuove applicazioni. Un’evoluzione che combina investimenti, collaborazione con partner tecnologici e coinvolgimento diretto dei cantieri, con l’obiettivo di rendere l’innovazione un fattore strutturale di competitività per il Gruppo.