Uno striscione, dei fiori e parole che arrivano dritte al cuore. È il modo scelto dai compagni di scuola di Emanuele Cannavale per salutare il loro amico, il ragazzo di appena 16 anni morto in un incidente stradale a Castellammare di Stabia mentre era in sella al suo scooter e stava raggiungendo la scuola.
Un gesto semplice, ma carico di significato, per esprimere un dolore difficile da accettare e testimoniare la vicinanza a chi sta vivendo ore di profonda sofferenza. A ricordarlo sono i ragazzi della 3ª AE, insieme alla dirigente scolastica Fabiola Toricco e all’intera comunità dell’Istituto Alberghiero frequentato dal giovane.
«Uniti nel dolore e nel ricordo», si legge nel messaggio affidato ai social. «Questo striscione e questi fiori sono il simbolo di un affetto che non svanirà mai. Sarai sempre con noi».
Parole che raccontano il legame tra Emanuele e i suoi compagni, costretti a confrontarsi con una perdita che nessuno avrebbe mai voluto vivere. «Sono momenti che non avremmo mai voluto vivere – scrivono – ma volevamo far sentire la vicinanza e il sostegno in questo momento di profondo cordoglio».
Emanuele aveva 16 anni e tanti sogni davanti a sé. Frequentava l’Istituto Alberghiero e desiderava diventare uno chef. La sua vita si è spezzata durante un tragitto che per tanti ragazzi rappresenta una consuetudine quotidiana: la strada verso la scuola.
Oggi, tra i banchi e nei corridoi dell’istituto, resta il vuoto lasciato dalla sua assenza. E resta il ricordo di un ragazzo che i suoi compagni non vogliono dimenticare. In quello striscione e in quei fiori c’è tutto ciò che le parole, da sole, spesso non riescono a esprimere: l’affetto, la vicinanza e la promessa di continuare a portarlo con sé.